Lanciano, il ko brucia: play out a due punti

Progressi e meno tiri subiti ma pesa quel rigore inesistente
LANCIANO. La seconda sconfitta consecutiva non è sicuramente una buona notizia, ma ad ogni modo la Virtus Lanciano torna da Crotone rinfrancata da una buona prova, purtroppo compromessa da una decisione arbitrale quantomeno discutibile. L’allenatore Primo Maragliulo ha incassato la seconda sconfitta consecutiva con lo stesso punteggio di sette giorni fa con il Perugia ma, rispetto al ko casalingo con gli umbri, i rossoneri hanno mostrato sensibili progressi per quanto riguarda pericolosità, mole di gioco e tenuta del campo. I numeri mostrano una Virtus che allo Scida ha giocato di più e meglio rispetto alla settimana precedente: il possesso palla è infatti cresciuto dal 44% al 47%, e allo stesso tempo è diminuita la forbice tra le percentuali di attacco alla porta e pericolosità con la squadra avversaria. Le cifre fanno quindi ben sperare in vista del prossimo impegno casalingo con la Virtus Entella, squadra ripescata che, un po’ a sorpresa, si trova a lottare per un posto nei play off. Questi numeri danno di che essere ottimisti soprattutto perché la crescita è stata riscontrata non solo in trasferta, ma pure contro la formazione che sta dominando senza tentennamenti il campionato di serie B. Probabilmente la prova scialba contro il Perugia, che ieri è naufragato tra le mura amiche al cospetto dell’Ascoli, può essere definitivamente archiviata come un incidente di percorso. Del resto a Crotone lo stato di salute della Virtus è emerso anche dal numero dei tiri in porta: quelli fatti sono rimati grossomodo gli stessi (9 in Calabria e 10 contro i biancorossi), ma sono decisamente calati quelli subiti (il Perugia ne aveva fatti ben 18, il Crotone 11), e questo significa che i frentani sono riusciti ad arginare discretamente il potenziale offensivo della capolista. Anche lo scarto della supremazia territoriale si è ridotto, e allo stesso tempo le statistiche individuali hanno mostrato una formazione più in salute: in Virtus-Perugia nessun rossonero era fra i primi tre della partita per numero di palle recuperate, passaggi riusciti o tiri; cambia leggermente la musica a Crotone, dove Rigione è stato il calciatore che ha recuperato più palloni (31 contro i 27 di Salzano e i 23 di Capezzi) e Bacinovic è stato il terzo per numero di passaggio riusciti (41, preceduto da Salzano con 51 e Capezzi con 41).
Quello che preoccupa casomai è la classifica che è tornata ad accorciarsi. Bene o male ieri tutte le squadre che stazionano nella parte bassa hanno fatto punti. La distanza dai play out è scesa da 4 a 2 lunghezze; due formazioni, Ascoli e Vicenza, hanno raggiunto la Virtus in classifica. Tra l’altro la posizione dei frentani continua a essere “virtuale”, poiché prima di un paio di settimane non si conoscerà con certezza l’entità delle penalizzazioni che i rossoneri subiranno a causa di irregolarità amministrative. A vederla da pessimisti, ieri la squadra di Maragliulo è ripiombata nella zona della classifica che costa la retrocessione diretta. Nulla che deve però spaventare il tecnico leccese, poiché quando si è seduto in panchina era penultimo, e di punti gliene mancavano 3 per agguantare gli spareggi salvezza e 5 per la permanenza diretta in B: considerando che dalla Covisoc non arriveranno altre sorprese da scontare nella stagione in corso, alla Virtus non resta che fare quello che ha già fatto una volta.
Andrea Rapino
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