Lanciano in ansia per Aridità: rischia un mese di stop
Guai muscolari per il portiere, domani gli esami per valutare l’entità dell’infortunio. Pucino: Virtus, un grande gruppo
LANCIANO. Domani Vincenzo Aridità si sottopone all’ecografia che servirà a valutare l’entità dell’infortunio che, sabato scorso, ha costretto il portiere della Virtus Lanciano ad abbandonare il terreno di gioco del Braglia alla fine del primo tempo. Nella gara contro il Modena l’estremo difensore rossonero ha accusato un dolore alla coscia sinistra, che gli impediva soprattutto di calciare: una botta rimediata dopo pochi minuti ha fatto il resto, e in via precauzionale l’allenatore Roberto D’Aversa ha optato per la sua sostituzione.
Se si tratta di una semplice contrattura, potrebbero bastare anche pochi giorni di riposo e di terapia per permettere ad Aridità, con qualche seduta di allenamento differenziato, di tornare in campo fin dalla partita contro lo Spezia, che i frentani ricevono al Biondi in occasione della sesta giornata di campionato. Nella peggiore delle ipotesi il portiere virtussino potrebbe avere a che fare con una piccola lesione muscolare.
Non si tratterebbe comunque di un infortunio eccessivamente grave, visto che male che vada potrebbe essere costretto a un mese di stop. Tuttavia quali sono esattamente le condizioni del numero uno rossonero si saprà con certezza solo con l’esame ecografico in programma martedì.
Di certo però si può dire che Aridità non è granché fortunato: quello di Modena è il secondo infortunio che rimedia in appena diciassette partite giocate con la Virtus nel campionato cadetto. Il primo fu infatti quello subito in occasione del debutto dei rossoneri in Serie B, a Padova, il 25 agosto del 2012: nei minuti conclusivi dell’incontro dovette uscire a causa di uno scontro di gioco. Anche allora, come a Modena, a prendere il suo posto in campo fu Angelo Casadei, che ebbe così la possibilità di esordire in B.
Nel caso la situazione di Aridità fosse più complicata del previsto, toccherà quindi di nuovo a Casadei sistemarsi tra i pali: per lui sarebbe l’ottava presenza con la maglia della Virtus tra i cadetti, dopo il rientro dal prestito alla Paganese nella scorsa stagione. Tra l’altro c’è da dire che i due portieri, entrambi di origine campana, nel corso dei novanta minuti che si sono divisi a Modena, hanno entrambi ben figurato: Aridità ha salvato il risultato nel primo tempo; Casadei lo ha fatto nella ripresa finché ha potuto, e in seguito ha evitato un passivo più pesante. La buona prova del dodicesimo virtussino è stata tra l’altro sottolineata a fine gara dal difensore Raffaele Pucino: «Ha impedito che negli ultimi minuti il Modena facesse un altro gol con due ottimi interventi: si è meritato questa occasione e ha risposto alla grande», ha detto Pucino del compagno di squadra. «Abbiamo disputato una partita “sporca”, perché comunque loro non giocavano un bel calcio», ha detto poi il difensore a proposito della gara del Braglia, «cercavano sempre di buttare la palla sulle due punte per il gioco aereo. Abbiamo retto bene per quasi tutta la partita, ma a otto minuti dalla fine è andata male», ha continuato Pucino, «è un peccato perché sarebbe stato sicuramente un ottimo punto su un campo difficile».
In ogni caso qualcosa di buono, secondo l’esterno difensivo rossonero, la Virtus l’ha fatta vedere: «Nel primo tempo abbiamo avuto anche due chiarissime occasioni da rete, ma nel secondo abbiamo perso qualcosa dal punto di vista del gioco, forse anche per merito del Modena». Nonostante questo ko, Pucino manifesta fiducia: «Sono sereno e sono in un grandissimo gruppo, dove fortunatamente ho trovato anche un ottimo allenatore: sono sicuro che ci toglieremo anche delle grosse soddisfazioni quest’anno».
Andrea Rapino
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