Lanciano mister X Paghera: bisogna gestire meglio la palla

La Virtus è la squadra che ha pareggiato di più (9 volte) in B Il centrocampista: «Occorre maggiore cattiveria agonistica»
LANCIANO. «In questo campionato la qualità più importate da avere è l’equilibrio. Bisogna prendere nel modo giusto le cose che capitano. Anche a Pescara avevamo meritato sul campo di vincere e non ci siamo riusciti. Allora vuol dire che dobbiamo fare qualcosa di più per portare a casa l’intera posta in palio». Analisi lucida quella del centrocampista rossonero Fabrizio Paghera, uno dei giocatori più utilizzati da mister Roberto D’Aversa (14 partite giocate su 16, una squalifica) che si rammarica per i due punti persi non solo nel derby col Pescara, ma anche di altri punti lasciati lungo il cammino a causa di pareggi arrivati al termine di prestazioni importanti, che meritavano la vittoria sul campo, come Perugia e Crotone. Un’analisi volta a capire in cosa la Virtus deve migliorare. Fermo restando che sta disputando un ottimo campionato. Certo è che, però, finora quella rossonera è la squadra che conta il maggior numero di pareggi in campionato, 9. E almeno tre di questi, potevano essere vittorie. «Dopo il vantaggio dobbiamo gestire meglio la palla», ha detto Paghera, «in genere dobbiamo essere più cattivi nel chiudere l’azione e nel difendere la palla. Dobbiamo fare tesoro di quanto fatto di buono. Ecco perché dico che ci vuole l’equilibrio giusto nel valutare tutte le cose. Ora la testa deve essere solo per il Trapani». Una squadra, quella siciliana, che per molti versi è simile alla Virtus. «Fanno tanti gol come noi ( Trapani e Frosinone hanno il secondo miglior attacco del campionato con 27 gol fatti, il primo è il Carpi con 30 reti, ndc)», ha fatto notare Paghera, «ma ne subiscono anche molti (33, difesa peggiore del campionato, ndc). E’ una squadra che gioca sempre a viso aperto, è grintosa, ha un gruppo solido. E arriva con entusiasmo al Biondi dopo aver vinto una partita rocambolesca con lo Spezia. Non sarà facile anche perché è una squadra che conosciamo bene. Ci abbiamo giocato contro l’anno scorso e in Prima divisione». E i ricordi della Prima divisione sono molto belli, in particolare la finale di ritorno per la B, al Provinciale, con il 3-1 conquistato in rimonta, e in dieci. Ricordi che ha anche Paghera, che quel giorno era in panchina. Come lui ci sono ancora oggi molti protagonisti di quella partita storica. Mammarella, Turchi, Amenta (che fu espulso dopo 10 minuti), Aquilanti, Vastola, Di Cecco, Aridità e D’Aversa. Questi alcuni protagonisti di allora che saranno in campo, o in panchina, sabato. Mammarella, Vastola, Paghera, Di Cecco sono candidati a scendere in campo, Aquilanti è squalificato; Amenta non sta giocando; e D’Aversa oggi è l’allenatore della Virtus. «Bello il passato, ma bisogna anche ricordare che l’anno scorso ci hanno preso 4 punti», ha ammonito il centrocampista, «abbiamo perso a Trapani e pareggiato, in extremis, in casa. Quindi non è da sottovalutare». E chiunque scenderà in campo non sottovaluterà la gara. «Finora chiunque ha giocato ha fatto bene», ha aggiunto Paghera, «Grossi, Pinato, Bacinovic, Agazzi. Adesso il mister preferisce me, Gaetano (Vastola) e Mimmo (Di Cecco), ma ad esempio contro il Crotone ha schierato Grossi e Bacinovic. Ci stiamo integrando bene. Ad ogni modo i campionati si vincono a maggio. Ora fino alla fine di dicembre bisogna portare a casa più punti possibile per girare con numero importante. Dobbiamo fare tanti punti».
Quanti? Lo scorso anno i rossoneri girarono a 33 punti. «Non siamo bravi a fare calcoli», ha risposto il centrocampista bresciano, «sono due anni che non riescono. Sia con Gautieri che lo scorso anno quando abbiamo mancato i play off perché non abbiamo assestato la stoccata vincente. Sappiamo solo che mancano 5 partite e il nostro obiettivo è fare 15 punti. Cioè il massimo».
Teresa Di Rocco
©RIPRODUZIONE RISERVATA

