Lanciano-Pescara, derby play off

20 Aprile 2015

Sabato la sfida che mette in palio la supremazia regionale e la speranza di sognare la serie A

di ROCCO COLETTI

Il dominio bianconero in serie A è schiacciante. E può essere letto in due modi: troppo forte la Juventus o rivali non all’altezza. Il risultato non cambia se a sette giornate dalla fine la capolista ha 15 punti di vantaggio sulla Roma e sulla Lazio. Un abisso che spazza via come un ciclone anche le chiacchiere arbitrali o le recriminazioni di cui si ciba il mondo del calcio. Sarà lo scudetto di Tevez e, soprattutto, di Allegri, salito in corsa su una macchina abbandonata da Conte. E’ già iniziato il conto alla rovescia: alla Juve servono sei punti per brindare al quarto scudetto di fila, indipendentemente dal risultato delle altre. Addirittura potrebbe essere festa già domenica se i bianconeri vinceranno il derby di Torino e le romane perderanno. I giallorossi – dopo il misero pari (il tredicesimo) con l’Atalanta – hanno riagguantato la Lazio al secondo posto, ma hanno fatto arrabbiare Rudi Garcia che ha visto «una squadra addormentata». Si è riaffacciato sulla zona Champions il Napoli che ha infilato la terza vittoria in una settimana dopo che il presidente De Laurentiis l’ha spedito in ritiro contro la volontà di Benitez e, ovviamente, dei giocatori. Infine, il derby di Milano che ha rispecchiato i valori (mediocri) espressi dalla classifica. Destro, Paletta, Cerci, Shaqiri, Podolski erano in panchina: ricordate a gennaio l’accoglienza trionfale al loro arrivo?

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