Lanciano-Piccolo, l’amore continua ma il contratto?

16 Settembre 2015

L’attaccante svela: «Sono stato a un passo dal Cesena Felice di essere qui, però il mio accordo è in scadenza»

LANCIANO. È l’uomo che D’Aversa considera fondamentale per il suo 4-3-3. È il calciatore che fino alla fine del mercato estivo ha tenuto in ansia i tifosi e lo stesso allenatore, visto che la sua valigia era ormai pronta e la sua auto era già diretta verso Cesena. Da 4 anni in rossonero, 89 presenze finora e 17 gol.

È Antonio Piccolo che, saltata la prima giornata a Vercelli per squalifica, sabato scorso si è ripreso la maglia da titolare sfoderando una grande gara, fatta di corsa, di copertura in difesa e spinta in attacco. «Il calcio negli ultimi anni è cambiato molto», ha detto l’attaccante partenopeo, «è fatto molto di corsa e se non fai le due fasi, quella offensiva e quella difensiva, non vieni impiegato. Io cerco di fare bene entrambe, anche se è dura». Corsa, tecnica e gol hanno fatto di Piccolo un giocatore molto cercato nel mercato estivo. Anzi, negli ultimi giorni pareva ormai ad un passo dall’addio al Lanciano per approdare a Cesena.

La squadra romagnola aveva fatto un’offerta importante, ma il Lanciano ha detto: “No, grazie”. «Sono stato vicinissimo al Cesena, è vero», ha ammesso il giocatore. «La società aveva fatto un’offerta importante (circa 400mila euro, ndc) poi però sono rimasto qui e mi fa piacere. Sono felicissimo di essere rimasto. Certo, ho vissuto un’estate emotivamente forte, perché da un lato mi faceva piacere che c’erano società che mi cercavano, perché vuol dire che ho fatto bene, dall’altro mi dispiaceva se pensavo alla città, al gruppo con il quale ho costruito qualcosa di importante. Per un giocatore non è facile vivere la sessione di calciomercato. Quello che vivi lo riporti sul campo, in allenamento. Poi negli ultimi giorni è ancora peggio perché sono quelli più caldi, in cui è facile che ti sposti magari proprio quando non ci pensavi più. E il mercato è ancora più difficile per i giocatori in scadenza, come ora per me». Alla fine Piccolo è rimasto, ma senza un prolungamento del contratto che scade a giugno. «Non ho avuto proposte dalla società», ha risposto l’attaccante, «sono un giocatore in scadenza. Vedremo». Uomo di mercato da un lato, ma perno per la squadra di D’Aversa. «Le parole del mister fanno piacere, mi riempiono di orgoglio», ha detto l’ex Livorno. «Mi danno la carica per fare bene, per confermare sempre di meritarle. Non sono un peso quelle parole, ma uno stimolo». E subito c’è la partita a Trapani per dimostrare, ancora una volta, che Piccolo è un uomo importante per la Virtus. «A Trapani sarà dura. La squadra viene da due risultati positivi e la società l’ha rinforzata. C’era già un gruppo compatto ed esperto che si è arricchito di ottimi elementi. Giocare al Provinciale poi non è mai facile, ma siamo pronti».

Teresa Di Rocco

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