Lanciano raddoppia: idea Cadregari

La Virtus vorrebbe mettere in panchina l’esperto allenatore accanto a D’Aversa (in attesa del patentino). Baroni rescinde
LANCIANO. Si attendeva solo l’ufficialità e questa è arrivata ieri. Alle 15.30 Marco Baroni ha lasciato la sede della Virtus Lanciano in via De Crecchio dopo aver rescisso il contratto che lo legava per un altro anno ai colori rossoneri. Un addio annunciato il 30 maggio scorso, al termine della partita contro il Cittadella. Ribadito a chiare lettere, anche se “addio” Baroni non l’ha mai detto, nella conferenza della settimana scorsa. Messo nero su bianco, ieri. Ora la panchina sarà affidata molto probabilmente a Roberto D’Aversa, direttore dell’area tecnica, affiancato da mister Adriano Cadregari. Ma facciamo ordine partendo dagli addii.
Evidentemente a Marco Baroni, ora ex allenatore Virtus, il venerdì è il giorno dei saluti. Venerdì 30 maggio, dopo l’ultimo pareggio in casa contro il Cittadella, Baroni oltre ad aver salutato ufficialmente i play off e la stagione comunque incredibile della Virtus, ha salutato anche i tifosi. «Ringrazio la società, la famiglia Maio per la stima, ma soprattutto i ragazzi per il campionato fatto», disse, «ora devo staccare la spina, ritrovarmi con la società e valutare bene assieme il da farsi. Devo riflettere e comunque anche senza Baroni il Lanciano va avanti». Poi venerdì scorso dopo essersi chiarito le idee Baroni ha aggiunto: «La Virtus potrà fare meglio di quest’anno straordinario ma forse io non sono la persona adatta per farlo». E ancora: «Ho delle mie perplessità nel continuare questa avventura e ieri le ho manifestate alla società. Ho capito qual è lo spirito Virtus, uno spirito che ha bisogno di un condottiero, un allenatore col fuoco dentro e io ho dato…». Ieri la firma della rescissione consensuale del contratto dopo pranzo.
Ora Baroni è ufficialmente libero di iniziare altrove la sua nuova avventura. Pescara, Bologna le piazze più gettonate. E la Virtus è a sua volta libera di trovare un altro allenatore. Che in realtà ha già in casa se si conferma, anche questo con una firma nero su bianco, la volontà di affidare a Roberto D’Aversa la squadra. D’Aversa,direttore dell'area tecnica da 4 anni a Lanciano, ad ottobre inizierà a frequentare il corso da allenatore per ottenere il patentino per guidare le squadre di A e B. Corso che gli permetterà di ottenere, dalla Lega, la deroga per poter allenare comunque il Lanciano. Al suo fianco ci dovrebbe essere Adriano Cadregari, docente della Figc a Coverciano ex allenatore, tra le tante squadre, dello Spezia, Sicuracusa, Salernitana, Taranto e di alcune squadre Primavera come Fiorentina, Brescia e Atalanta.
La Virtus l’ha contattato per affiancare D’Aversa anche se lui smentisce. «Non mi interessa tornare ad allenare», ha detto cordiale e gioviale il mister «da tre anni lavoro a Coverciano preparo gli allenatori e sono ben felice di farlo. Sono anziano ormai e questo calcio di oggi non mi manca affatto».
Cadregrari conosce la Virtus. «Ho molti amici in società e ho seguito il Lanciano. Quest’anno poi mi sono anche divertito a vederlo giocare, soprattutto all’andata. Conosco Baroni e ha lavorato bene. D’Aversa? Un grande uomo, un grande calciatore e sarà un grande allenatore».
Affermazioni fatte con cognizioni di causa perché Cadregari conosce D’Aversa. «L’ho allenato», ricorda, «ed è un uomo straordinario. Sarà un ottimo allenatore. La serie B? Può allenarla subito, ne sono convinto».
Cadregrari dovrebbe essere una sorta di tutor per D'Aversa e sostituirlo quando lui è a Coverciano. Il mister conferma le qualità del suo ex giocatore. Grande fiducia quindi verso D’Aversa, la stessa che ha la società per l'ex capitano rossonero. Uno che il fuoco dentro, lo ha ben acceso.
Teresa Di Rocco
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