Lanciano senza società De Vincentiis: lascio tutto

11 Luglio 2020

Eccellenza, il presidente: «Non sono gradito dalla piazza e quindi vado via» Dall’attacco di Di Gennaro alla replica dei tifosi: ora chi iscriverà la squadra?

LANCIANO. La settimana che ha sconvolto i tifosi rossoneri, ha spaccato la società in due. La settimana più dura degli ultimi tre anni si chiude con le dimissioni di Fabio De Vincentis da presidente del Lanciano calcio 1920. Ora la società è senza guida, i tifosi senza fiato, e senza sapere se il presidente dimissionario venderà il titolo, anche se ha rifiutato delle offerte, o lo riconsegnerà al sindaco, gratuitamente (l’ipotesi meno probabile). Giorni di fuoco iniziati martedì con la conferenza-monologo di Francesco Di Gennaro, uomo di fiducia di De Vincentiis, che ha sparato a zero contro i tifosi e i “dirigenti lancianesi” della società rei di non essere riconoscenti verso De Vincentiis che «ha speso 1 milione di euro per far rinascere la squadra con l’aiuto di pochissimi sponsor e tifosi al seguito». Ha accusato gli imprenditori locali di non avere alcun interesse. Settimana continuata giovedì con la risposta piccata dei tifosi della Curva sud Ezio Angelucci che hanno chiesto a De Vincentiis e Di Gennaro «a costo di ripartire dalla categoria più insignificante del calcio italiano», di farsi da parte. E il presidente ha colto la palla al balzo per lasciare la società, proprio un’ora prima della conferenza stampa indetta dai dirigenti lancianesi del club: Mario Giancristofaro, presidente onorario, Fabio Lombardi, Giancarlo Micolucci, Andrea D’Orsogna Bucci, mister Giuseppe Di Pasquale, il neo segretario generale Cristian Tenaglia e l’addetto stampa Marco Abbonizio. La dirigenza ha definito “bugie” le accuse di Di Gennaro: «La vendita del club non c’è stata in una notte, ma dopo una trattativa con De Vincentiis durata 8 mesi e la società è stata data gratis», precisano. «Di Gennaro ha parlato di costi, ma non dei ricavi come quelli della scuola calcio e dei tanti sponsor». «Ci sono poi le iscrizioni», dice Lombardi, «la domanda per la D non è partita, per l’Eccellenza abbiamo fatto la preiscrizione il 24 giugno, ma entro il 24 luglio va confermata». Da chi? Non da De Vincentiis che ha scritto a chiare lettere: «Nonostante l'istruttoria di ripescaggio in corso, a questo punto il mio modo di fare calcio in modo ambizioso e la voglia disputare la serie D finiscono oggi. Ritengo terminato il mio impegno a Lanciano; per il Lanciano Calcio, per i colori rossoneri e per il territorio della Frentania tutta». E pure se i dirigenti lancianesi restano, le decisioni sono tutte nelle mani di De Vincentiis in predicato di prendere la Virtus Montesilvano in Prima categoria: o vende il titolo, anche se finora ha rifiutato un paio di offerte, o lo riconsegna al sindaco, in questo caso gratuitamente e pare l’ipotesi meno probabile. Il timore è che se tutto resterà fermo, a fine mese rischierà di sparire anche l’Asd Lanciano calcio 1920.
Teresa Di Rocco
©RIPRODUZIONE RISERVATA.