Lanciano, spunta il sogno americano

Il vice presidente Alluni annuncia: «Il club sarà ceduto alla holding Bel Gioco Group grazie all’intermediazione di Pincione»
LANCIANO. Il Lanciano 1920 cambia proprietà. La notizia, rimbalzata nella città frentana nel pomeriggio di ieri, è stata confermata in serata dal vice-presidente Claudio Alluni, che ha avuto un ruolo decisivo nelle trattative, iniziate una quindicina di giorni fa, stando alle parole dello stesso dirigente rossonero, da ieri dimissionario. «Tutto vero», conferma il diretto interessato, anche se rispetto alle indiscrezioni recenti, che pure parlavano di una cordata americana, tra i nuovi soci non figurerebbe Max Pincione, l'ex presidente di Grosseto e Pescara accostato anche l'estate scorsa al sodalizio frentano. «Anche Max», spiega Alluni, «è stato decisivo per il buon esito della trattativa, facendo da tramite tra il sottoscritto e i nuovi acquirenti. Se poi, in qualche modo, possa entrare anche lui a far parte della società è una decisione che spetterà eventualmente agli altri, non certo a me. Io vado via, non essendo stato interpellato al riguardo». Ma chi sono i nuovi proprietari del Lanciano? «Si tratta della Bel Gioco Group, una holding americana con sede a New York a capo della quale c'è Glenn Roberts, avvocato ed imprenditore, che si occupa di svariate attività, tra le quali anche il calcio. La holding vuole investire nel nostro Paese e dopo aver valutato diverse opportunità ha optato per il Lanciano, convinta dalle belle parole spese dallo stesso Pincione. Che, lo ribadisco, non è detto che non possa rientrare in gioco in un secondo tempo, affiancando la stessa holding. Gli americani sarebbero rimasti impressionati sia dalla storia centenaria del club, avendo saputo dei suoi recenti trascorsi in B, sia dall'impianto del Biondi, che non avrebbe bisogno di grossi lavori di adeguamento, in vista di un possibile ritorno tra i professionisti». Quali sono i termini dell'accordo? «Il nuovo gruppo, disposto ad accollarsi in toto il debito nei confronti dell'erario per il mancato pagamento dell'Iva (per una cifra complessiva di circa 120.000 euro, ndc), affiancherà inizialmente Cristina Chiaretti, che resta dunque alla presidenza del club. Il progetto prevede però che, una volta terminata la stagione in corso, si dia vita ad una Srl e vengano stabilite le quote spettanti alle varie parti in causa. Nei prossimi giorni comunque», conclude Claudio Alluni, «in uno studio legale romano, verrà costituito un nuovo consiglio d'amministrazione, cui farà seguito, probabilmente nella giornata di venerdì, una conferenza stampa, nel corso della quale dovrebbero essere resi noti volti, ruoli e programmi della nuova proprietà». Oltre alla Chiaretti, restano per ora al loro posto sia il ds Giammarco Capoccia che il tecnico Peppino Di Pasquale. Ai cui ordini sono tornati ad allenarsi diversi atleti guariti dal Covid, essendosi nel frattempo negativizzati. Ciò significa che, salvo imprevisti, il Lanciano dovrebbe finalmente tornare a giocare in campionato. Non oggi, dovendo osservare un turno di riposo, ma domenica, in occasione cioè della trasferta sul campo della Delfino Flacco Porto.
Stefano De Cristofaro
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