Lanciano, stavolta è un pari che pesa

Buon primo tempo dei frentani, nella ripresa meglio il Perugia: arriva il sedicesimo “X” per la squadra di D’Aversa
PERUGIA. L’allievo impone la sua legge anche al maestro, e così anche Andrea Camplone deve accontentarsi del pareggio contro la squadra guidata dal suo ex calciatore Roberto D’Aversa, quando l’attuale tecnico del Perugia guidava il Lanciano. La sedicesima “x” in campionato – nessuno ha fatto meglio in serie B – può essere accolta con un sorriso in casa Virtus, perché dopo un primo tempo ben giocato ed equilibrato, nel secondo tempo i padroni di casa riescono a prendere campo e si vedono annullare tre gol, reclamando anche un calcio di rigore. E anche se le decisioni della terna sembrano essere giuste (tranne quella sul fuorigioco fischiato ad Ardemagni), il Lanciano chiude la gara con un pizzico di affanno, anche se il subentrato Monachello spreca due buone occasioni per gelare il Curi in un pomeriggio ventoso.
Il punto fa classifica e morale considerate anche le tante defezioni in casa frentana: D’Aversa tiene fede al suo 4-3-3 ma deve ridisegnare una difesa orfana di Aquilanti e Mammarella oltre che di Ferrario, così davanti ad Aridità conferma la coppia centrale Troest-Amenta schierando Conti e Nunzella in posizione di terzini. In mediana trova spazio Di Cecco al posto di Vastola, mentre vengono confermati Bacinovic e Grossi; la prima linea, infine, è la stessa di Vicenza: Thiam al centro, Piccolo a destra e Gatto a sinistra.
Proprio quest’ultimo, al 2’, innesca la prima azione pericolosa della gara, con un tiro che trova sulla traiettoria Thiam, anticipato da Comotto proprio davanti a Koprivec. La Virtus Lanciano pressa in ogni zona del campo e tiene il Perugia lontano dalla propria area costringendo difesa e centrocampo dei locali ad imprecisi lanci. La squadra di D’Aversa è ben messa in campo ma inoffensiva negli ultimi metri, ne viene fuori una gara senza particolari acuti al punto che il primo calcio d’angolo viene battuto al 32’ dal Lanciano, con Conti che devia sul fondo la parabola dalla bandierina. Ancora Virtus qualche minuto più tardi quando Thiam si fa trovare sulla traiettoria del tiro di Gatto, l’azione viene ribaltata dal Perugia che impegna Aridità con Rizzo. L’ultima azione del primo tempo è ancora di marca frentana: è il 43’ quando Koprivec neutralizza un colpo di testa di Amenta su punizione di Grossi. Dopo l’intervallo si assiste ad un’altra gara. Il Lanciano non riesce più a pressare e così il Perugia guadagna campo e, nel giro di tredici minuti, si vede annullare tre gol. Al 6’ Faraoni raccoglie un lancio di Verde e conclude a rete dopo aver superato Nunzella (forse con un fallo), l’arbitro non convalida. Passano quattro minuti e anche Nicco (subentrato all’infortunato Rizzo sul finire del primo tempo) si vede annullare la rete, per fuorigioco. Dopo un tiro di Crescenzi sul fondo, altro gol annullato ai padroni di casa: è il 19’ quando Fabinho serve Nicco, palla per Ardemagni che segna sottomisura ma in presunta posizione irregolare. D’Aversa capisce che è il momento di intervenire così a metà ripresa toglie Piccolo ed inserisce Monachello che prende il posto di Thiam (dirottato a destra) al centro dell’attacco. E proprio il nuovo entrato, al 31’, stoppa involontariamente un tiro da fuori di Grossi e spreca una buona occasione calciando a lato da posizione centrale. Per il Perugia ci riprova Crescenzi al 35’, ma senza sporcare i guantoni ad Aridità. Due minuti più tardi Fabinho va giù in area dopo un contatto con Nunzella, ma l’arbitro Di Paolo di Avezzano lascia correre. A pochi minuti dalla fine D’Aversa inserisce Paghera al posto di Grossi per difendersi dagli assalti del Perugia, ma l’ultima occasione (48’) è ancora per Monachello, che dimenticato dalla difesa locale non sfrutta un assist di Thiam, ma si fa respingere l’ultima chance da Koprivec.
Sabato la Virtus tornerà a giocare al Biondi contro l’Avellino che ieri sera ha battuto il Bari al Partenio.
Luca Bucchi

