Lanciano, tre punti col minimo sforzo

13 Dicembre 2021

I rossoneri piegano il Montesilvano. Capitan Scipioni: «Noi mentalmente forti»

LANCIANO. Il Lanciano si prende tre punti con il minimo sforzo e si scrolla di dosso L’Aquila dal terzo posto. I rossoneri piegano il Montesilvano al termine di una gara non entusiasmante, ma condotta con estremo pragmatismo. Partono bene i padroni di casa, preferendo il 4-4-2 al solito 4-3-3, ma in generale non riescono a imporre il proprio gioco né a imprimere ritmo alla gara. I verdeoro dal canto loro aspettano e controllano senza affanni. Gli ospiti sono pericolosi con una sgroppata di Daka, inseguito e bloccato da uno Scipioni che spadroneggia a tutto campo. I frentani qualcosina di più la fanno: al 29’ Pellegrino lascia correre su un contatto in area tra Ciotola e Vedovato; al 33’ Ciotola indirizza in rete un traversone basso di Rei ma trova Bocchio sulla traiettoria; al 36’ ci prova Rei con un tiro senza pretese a lato. L’1-0 è un fulmine a ciel sereno: al 44’ Mariano si ritrova sui piedi un pallone in apparenza innocuo conteso di testa tra Bocchio e Maloku, tira di prima intenzione e trafigge Ubertini complice la deviazione del difensore albanese.
Nella ripresa il Montesilvano spinge di più, ma nonostante la pressione non crea grossi pericoli a Elezaj, se non un paio di deviazioni fuori bersaglio su calcio piazzato. L’allenatore Davide Antignani però va su tutte le furie quando l’arbitro sorvola su uno scontro in area tra Vedovato e Mingolla: «Giudicate voi, io non commento più questi episodi», taglia corto in sala stampa nel dopo gara. La gara scende di tono e i frentani controllano con ordine, trovando buoni spazi in avanti. Tuttavia l’unico contropiede buono è l’ultimo, che finisce con palo di Hyseni e ribattuta vincente di Bodo che al 51’ fissa il punteggio sul 2-0.
«Abbiamo interpretato la partita nella maniera giusta», commenta il capitano rossonero Stefano Scipioni, «la nostra arma in più? Siamo molto forti mentalmente». Antignani ad ogni modo è soddisfatto dei suoi: «Complimenti ai ragazzi», aggiunge, «con sei under in campo abbiamo tenuto testa fino alla fine a una grande squadra con una grande tradizione». Andrea Rapino
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