Lanciano, tris al Villa tra le polemiche

29 Novembre 2021

Frentani a segno con Mariano (2) e Rei. Leombruni: amareggiati per l’arbitraggio

FRANCAVILLA AL MARE. Tanti gol e tante polemiche all'Antistadio Valle Anzuca, dove il Lanciano batte 3-0 il Villa 2015, tra le proteste dei padroni di casa che reputano l'arbitraggio «al di sotto della decenza». A partire forti, in realtà, sono i padroni di casa che al sesto vanno vicini al vantaggio con una punizione di Di Giovanni e subito dopo recriminano per un penalty non concesso sul contatto Piccozzi-Ciotola. La risposta del Lanciano è tutta sul mancino di Rei che non inquadra la porta, così come il tiro di Frattini, che alla mezz'ora, ha una occasionissima dal centro dell'area ma sciupa malamente.
Nella ripresa, al dodicesimo Rei semina il panico sulla destra, va al centro da Mariano che trova incrocio e rete dello 0-1. Il Villa risponde con una ottima iniziativa di D'Incecco sventata da Elezaj al 70', ma un minuto più tardi l'incomprensione tra D'Angelo e Falso consente a Mariano di deviare la sfera con la punta del piede e battere l'estremo locale, tra le proteste biancorosse con il pallone che ha attraversato tutta la linea, superandola secondo il direttore di gara. Nel finale Rei si procura e trasforma il rigore del definitivo 0-3.
Giornata amara, una nuova, per il Villa 2015, Lanciano invece che continua a sognare. «Siamo amareggiati per questa direzione di gara», commenta il presidente francavillese, Sergio Leombruni. «Siamo soddisfatti della prestazione, i ragazzi sono stati encomiabili. Si sono visti calci di rigore non dati, il secondo gol lo ha visto solo il primo assistente. Continueremo sulla nostra strada, siamo soddisfatti della prestazione e credo che al Lanciano non servano questi favori arbitrali. Oggi si è superato un po' il limite».
«Siamo stati un po' più incisivi nel secondo tempo, cattivi e determinati. L'abbiamo vinta con merito», dice il tecnico dei frentani Stefano Bellè, «ora festeggiamo anche con i tifosi che sono venuti in tanti. Ringrazio la società, ci è sempre vicina malgrado il presidente sia in America. Ringrazio il direttore sportivo e il direttore generale e tutta la squadra perché abbiamo creato una vera famiglia».
Federico Di Fabio
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