Lanciano vuole i tre punti per preparare il decollo

4 Ottobre 2014

A Cittadella i rossoneri possono imprimere una svolta alla stagione

LANCIANO. La Virtus Lanciano affronta oggi il Cittadella forte di un'imbattibilità esterna che dura da circa sei mesi. L'ultimo ko in trasferta patito dai rossoneri risale infatti alla stagione scorsa, ovvero al match disputato il 12 aprile a Siena, in occasione della 34ª giornata di campionato. Da allora, Mammarella e soci hanno giocato lontano dal Biondi altre sette volte, racimolando in totale nove punti, frutto di un successo e ben sei pareggi consecutivi, equamente divisi tra il precendente e l'attuale torneo. Nel quale hanno sinora perso una sola volta: al Biondi contro il Frosinone in quella che, a detta dello stesso trainer Roberto D'Aversa, è stata l'unica prova steccata dai suoi ragazzi. «Una partita storta ci può stare», ha più volte sottolineato l'ex capitano della Virtus, «e mi rinfranca il fatto che nelle successive due la squadra abbia dato evidenti segnali di ripresa tornando a giocare come sa. Anche col Bari siamo stati bravi a tener testa ad una delle grandi favorite alla promozione, costringendola addirittura a rincorrere il pari. Segnali importanti, in prospettiva, suffragati peraltro dai commenti positivi di gran parte degli addetti ai lavori, che hanno parlato di una gran bella partita, resa tale dall'atteggiamento di entrambe le contendenti. Il che, considerando i rispettivi organici, è un gran bel complimento per noi». Passando alle note meno liete, resta il problema di un'infermeria che stenta a svuotarsi. Soprattutto per quel che riguarda il reparto difesivo, orfano di Amenta e Ferrario, che non avendo recuperato dai rispettivi malanni muscolari, non prenderanno parte alla trasferta in Veneto. In occasione della quale D'Aversa ha deciso di portare ventidue elementi: gli stessi convocati contro il Bari, dato che nell'elenco figura anche il capocannoniere del campionato Alberto Cerri, aggregatosi solo ieri al gruppo, dopo la due giorni in azzurro sostenuta, con la nazionale under 19, a Salsomaggiore. Una convocazione, quest'ultima, che ha fatto storcere la bocca al tecnico: «Inutile girarci intorno», si è lasciato scappare D'Aversa prima della partenza, «trattandosi di semplici allenamenti (le sfide ufficiali, contro Armenia, San Marino e Serbia, sono previste infatti tra il 10 ed il 15 ottobre prossimi, ndc), avrei preferito che il ragazzo restasse con noi, anche in considerazione del fatto che contro il Bari era stato costretto ad uscire anzitempo per un colpo ricevuto. Purtroppo i regolamenti, parlano chiaro, per cui si può solo sperare in una maggiore elasticità da parte della federazione».

Stando così le cose, non appare del tutto certa la sua presenza in campo, oggi pomeriggio, e la soluzione più probabile è quella che prevede una staffetta tra lui e Monachello, con quest'ultimo titolare al centro di un attacco completato dai confermati Thiam, a destra (ma c'è il recuperato Piccolo che scalpita) e Gatto, a sinistra. Nessun dubbio, invece, in difesa dove le scelte di D'Aversa sono praticamente obbligate e prevedono la conferma in blocco del quartetto opposto al Bari, con Aquilanti-Troest coppia centrale, Conti e Mammarella sulle corsie laterali. Un discorso che potrebbe essere esteso al centrocampo, vista l'ottima prova offerta, lunedì sera, dal trio schierato contro i biancorossi di Mangia. Il pieno recupero di Paghera (rimasto a riposo lunedì sera) potrebbe però anche preludere ad un possibile avvicendamento, sulla fascia destra, tra il bresciano e lo stakanovista Vastola (sempre presente sinora), con Bacinovic e Di Cecco a completare una linea mediana di sicuro affidamento e ricca di alternative altrettanto valide quali Grossi, Pinato e Agazzi.

Stefano De Cristofaro

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