Lapadula-Caprari, nessuno come loro in B

23 Novembre 2015

Il tandem che non t’aspetti: 13 reti sulle 21 complessive segnate dal Pescara

PESCARA. Gianluca e Gianluca, la coppia d’oro della serie B. Insieme, Lapadula e Caprari hanno messo a segno 13 reti trascinando il Pescara nei quartieri alti della classifica. Quasi i due terzi dei gol totali (21) realizzati dall’undici di Massimo Oddo portano la firma dei due attaccanti. Il primo guida la graduatoria dei cannonieri con 8 centri, mentre Caprari è salito a 5 con il capolavoro esibito venerdì contro l’Avellino.

In attesa del posticipo di questa sera tra la capolista Cagliari e l’Ascoli, i biancazzurri si godono il primato. Tra i primi della classe i calciatori più prolifici sono Farias (6 gol), poi l’ex Melchiorri, Giannetti e Sau, appaiati a quota 4. In questa particolare classifica, dietro a Lapadula-Caprari, figura il tandem avellinese formato da Mokulu e Trotta (6 reti ciascuno) che hanno raggiunto quota 12 reti, uno in più dei livornesi Vantaggiato e Pasquato (7 per il primo, 4 per il secondo). Fermi a 11 anche i bresciani Geijo (7 centri) e Morosini (4). Ma alle spalle dei pescaresi spingono altri protagonisti. Ad esempio, bisognerà resistere all’avanzata impressionante di Budimir e Ricci (5 reti a testa) con quest’ultimo che ha trovato tre volte la via del gol nelle ultime 5 gare. Occhio anche ai baresi Maniero e De Luca che insieme hanno accumulato 9 marcature. Le stesse di Gabionetta e Donnarumma della Salernitana: 5 il brasiliano, 4 l’ex teramano che la scorsa estate ha vissuto una brevissima esperienza in ritiro con il Pescara.

Con 8 reti Lapadula vanta uno score migliore rispetto a quello della passata stagione quando vestiva la maglia del Teramo. In Prima divisione, dopo 14 giornate, il 25enne attaccante torinese aveva realizzato 5 gol: 1 a Forlì, Ancona e Santarcangelo, 2 al Gubbio. Alla fine ne fece 21, dei quali ben 13 nel girone di ritorno. In riva all’Adriatico non ha affatto sofferto il salto di categoria. Il suo exploit ha convinto anche i (pochi) scettici e “Sir William” si candida a diventare il prossimo uomo-mercato del Delfino. «Vendere Lapadula a gennaio? Non se ne parla nemmeno», ha detto qualche giorno fa il presidente Daniele Sebastiani che al momento valuta il suo bomber circa 5 milioni di euro. Almeno fino al termine del campionato resterà alla corte di Massimo Oddo. Poi spiccherà il volo il volo verso palcoscenici più prestigiosi. Gli osservatori di vari club della massima serie hanno già annotato il suo nome sul taccuino preparandosi all’offensiva. Stesso discorso per Caprari che dopo 14 gare ha già battuto il record personale. In passato, al massimo era andato a segno in 3 circostanze nel 2011-12 e 2013-14. Continuando così non avrà difficoltà a raggiungere l’obiettivo dichiarato l’estate scorsa. «Voglio fare almeno 10 gol», disse nei giorni di ritiro, «sento la fiducia dell’allenatore e mi auguro di non deluderlo».

Se Caprari e Lapadula hanno già totalizzato 13 reti il merito va attribuito anche al nuovo assetto studiato da Oddo che è riuscito a creare enormi problemi alle difese avversarie. Il sistema che prevede l’utilizzo di Benali a supporto dei due cannonieri è nato all’ottava giornata nella trasferta di Trapani. Quel match finì 3-0 per il Delfino e la “Banda Bassotti” andò a segno al gran completo. I tre si trovano a meraviglia. Un’intesa perfetta che ha spinto il Delfino al quarto posto in classifica con 24 punti in 14 gare. Se la squadra dovesse mantenere questa media finirebbe il torneo a quota 72. Un bottino che negli ultimi 11 campionati di serie B si è rivelato utile per accedere direttamente in serie A solo nelle ultime due stagioni: lo scorso giugno, con il Frosinone che arrivò secondo con 71 punti, e nel 2014 con l’Empoli che chiuse a 72 dietro al Palermo. Dunque, per evitare lo stress dei play off bisognerà fare qualcosa in più. E il Pescara ha tutto per riuscirci.

Giovanni Tontodonati

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