Lapadula, che prodezza! Il Pescara sa soffrire e vince

24 Dicembre 2015

Decide il bomber, il Modena prende il palo e il portiere Aresti è fondamentale nel finale

PESCARA. Un lampo nel buio, una prodezza che sa tanto di regalo di Natale al Pescara e ai suoi tifosi. Una giocata da attaccante di razza, quella di Gianluca Lapadula, che ha segnato la svolta di una partita non esaltante. Terza vittoria di fila per i biancazzurri (per la prima volta in questa stagione) che hanno consolidato il quinto posto in classifica – con vista sul quarto distante appena una lunghezza – in compagnia del Brescia che è andato a vincere a Bari. Ancora una volta decisivo Lapagol, sempre più capocannoniere della serie B con 11 reti. Si è inventato un gran gol all’inizio della ripresa (al 9’). Servito centralmente da Benali, il bomber torinese, spalle alla porta, si è girato e ha trafitto il portiere con un sinistro chirurgico. Una giocata da serie A, fondamentale per piegare un Modena ordinato che ha anche sfiorato il pareggio. Quel pallone di Stanco, al 31’ della ripresa, che è andato a sbattere sull’incrocio dei pali di Aresti ha fatto trattenere a lungo il fiato ai sostenitori del Pescara. La squadra di Oddo si è imposta senza brillare più di tanto, ma ha avuto il merito di capitalizzare la prodezza del suo bomber e di difenderla a denti stretti. Un passo avanti sul piano della maturazione visto che spesso il suo tallone d’Achille è stato la gestione del vantaggio.

Primo tempo deludente con il Modena abile a difendersi dietro la linea del pallone e i biancazzurri incapaci di affermare la propria superiorità tecnica. Anzi, un brivido per Aresti quando Nardini si è presentato solo davanti a lui ed è stato fermato per un fuorigioco che le immagini televisive non hanno confermato. Poco male visto che nella ripresa lo stesso assistente Dario Cecconi di Empoli ha fermato per un fuorigioco inesistente Lapadula lanciato a rete. Nel secondo tempo partita più combattuta e godibile, ma sul piano tecnico non eccelsa. L’ha ravvivata Lapadula con la rete che ha fatto esplodere di gioia l’Adriatico-Cornacchia tornato a far registrare un buon colpo d’occhio sugli spalti con 6.800 spettatori tra paganti e abbonati, nonostante il gran freddo e l’atmosfera prenatalizia.

Sul piano statistico va sottolineata la facilità con cui il Pescara va in rete nel primo quarto d’ora della ripresa. E’ una delle squadre che ha segnato di più in questo arco di tempo. Ma è servito altro per incamerare altri tre punti. In primis la capacità di soffrire, poi un po’ di fortuna e, dulcis in fundo, una respinta prodigiosa di Aresti a tempo scaduto su Marzorati. Sì, perché gli ultimi venti minuti il Modena ha gettato il cuore oltre l’ostacolo a caccia del pareggio. Ci è andato vicino con il legno colpito da Stanco e con un’altra occasione durante il recupero sventato dal portiere sardo che ha sostituito Fiorillo tra i pali.

Pescara senza bollicine, incapace di dare ritmo al proprio gioco. Probabilmente, un po’ stanco. Comunque vittorioso. E conquistare i tre punti in palio soffrendo è una qualità per chi è chiamato a dare continuità ai propri risultati per non perdere quota in graduatoria. Anzi, alla luce dei risultati di ieri sera, ha guadagnato terreno. Le prime, infatti, non hanno vinto – in attesa di Salernitana-Cagliari in programma oggi alle ore 13 – e quindi la classifica si è accorciata. Il Pescara ha bisogno di un ultimo sforzo, domenica (ore 12,30) a Latina per chiudere in bellezza il 2015. Poi, ci sarà la sosta e la possibilità di tirare il fiato. I pontini si presenteranno all’appuntamento reduci dal pari di Vicenza, i biancazzurri con il morale alto.

@roccocoletti1

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