Lapadula fa il fenomeno e il Pescara fa festa

16 Aprile 2016

Una rovesciata spettacolare spezza l’equilibrio e manda ko il Cesena

PESCARA. Semplicemente strepitoso, un gol da campione. Una rovesciata in piena area di rigore che ha lasciato tutti a bocca aperta: il 22° gol (nuovo record personale in campionato, e senza calciare rigori!) in campionato di Gianluca Lapadula è una perla. Più luccicante di quella che aveva regalato il pareggio con il Vicenza (2-2) qualche mese fa. Terza vittoria consecutiva del Pescara nel segno del suo uomo-simbolo, il centravanti che fa gola a mezza serie A e anche all’estero. Nella prodezza del capocannoniere della serie B – bello anche l’assist di Pasquato – ci sono acrobazia, tempismo e fiuto del gol. Un movimento da far vedere alle scuole calcio, una delle reti più belle del campionato grazie alla quale i biancazzurri si sono aggiudicati lo scontro play off contro il Cesena e sono balzati al terzo posto (con lo Spezia) in classifica in attesa delle gare di oggi.

Una sfida nel segno dell’equilibrio, spezzato da una giocata fantastica al 32’ della ripresa. Un lampo nel buio, verrebbe da dire, perché le due squadre sono state più attente alla fase difensiva che ad attaccare.

Troppo alta la posta in palio a sette giornate dalla fine, se l’è aggiudicata la formazione che ha ci ha creduto di più, quella che annovera nelle sue fila uno dei pochi giocatori in grado di fare la differenza. E Lapadula l’ha fatta di nuovo: ha segnato ieri sera, ad Avellino e contro il Como. C’è la sua firma in calce sulla rinascita del Pescara tornato prepotentemente per un posto al sole in zona play off. La perla di Lapadula ha permesso di fare il pieno nel primo dei tre scontri play off nel giro di poco più di una settimana, visto che all’orizzonte ci sono martedì la trasferta al Picco di La Spezia e sabato la partita casalinga contro il Brescia.

Un’iniezione di punti, fiducia ed entusiasmo. Se la giocata da fenomeno di Lapadula ha fatto la differenza, catturando tutte le attenzioni, la partita vinta (con pazienza e intelligenza) dai biancazzurri porta con sè un’altra buona notizia: per la prima volta dopo 12 incontri il Pescara non ha incassato gol. Quasi un evento per la tanto bistrattata difesa di Massimo Oddo che è stata capace di neutralizzare il tridente romagnolo. Nel quartetto davanti a Fiorillo il migliore è stato il baby Vitturini che ha letteralmente messo la museruola all’ex Ragusa (il match-winner dell’andata) costretto a lasciare il campo dopo un’ora piuttosto nervoso.

Partita bloccata sul piano tattico: nel primo tempo buoni interventi di Fiorillo (su Rosseti) e di Gomis (su Lapadula); nella ripresa qualcosa in più per i biancazzurri sul piano del possesso palla.

Non ha brillato più di tanto il Pescara dalla cintola in su; ha pagato anche le assenze di Benali (respinto il ricorso contro la squalifica di quattro giornate) e di Caprari (noie muscolari). Non ha inciso Mitrita, schierato a sorpresa; per lunghi tratti anche Pasquato ha girato a vuoto. Ma il fantasista padovano ha tirato fuori il coniglio dal cilindro alla mezzora della ripresa quando si è “inventato” un assist al bacio per la giocata da fenomeno di Lapadula. Il Pescara è ripartito: meno bollicine e più cinismo. Meno spregiudicatezza e maggiore intelligenza tattica. Non è più la squadra che attacca a testa bassa, rischiando l’osso del collo. E’ apparsa più matura. Anche l’arretramento di Mandragora ha contribuito a ritrovare una certa compattezza nelle retrovie. Tutto ciò in un contesto di emergenza. Ecco perché l’undicesima vittoria casalinga ha un sapore particolare. Aiuta a riaccendere una piazza che non riusciva a spiegarsi il motivo di una crisi che ha spento i sogni di serie A diretta. La notte magica illuminata dal lampo di Lapadula è destinata a rimotivare la squadra e la tifoseria.

Ma nel momento clou della serie B è vietato fermarsi: è la settimana che può dare una svolta al campionato, l’imperativo è fare risultato anche al Picco, martedì sera.

@roccocoletti1

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