Lapadula firma la riscossa del Teramo
Nella ripresa la rete dell’attaccante manda a picco il Forlì e permette ai biancorossi di rialzarsi dopo la falsa partenza
FORLI’. Vince la squadra che gioca meno peggio. E che soprattutto può contare su un giocatore in grado di fare la differenza in terza serie, Vincenzo Lapadula. L’attaccante classe 1990 segna il gol che permette al Teramo di espugnare il Morgagni e battere a domicilio il Forlì (0-1), in una partita avara di emozioni e spettacolo. Primo successo teramano nel girone B di Lega Pro dopo due sconfitte di fila. Smentito il presidente Campitelli che aveva pronosticato un altro passo falso.
Vivarini schiera i suoi con un 4-2-3-1 in cui capitan Speranza comanda il reparto arretrato, Cenciarelli e Lulli agiscono in mediana, il terzetto Fiore- Lapadula-Di Paolantonio ha il compito di supportare in avanti l’unica punta Donnarumma. I padroni di casa rispondono con il consueto 5-3-2, in difesa c’è Drudi e in attacco Rossi sceglie Forte – e non Melandri – al fianco di Docente. L’avvio di partita è soporifero, il primo timido tentativo è dei romagnoli con una velleitaria conclusione di Hamlili che si spegne a lato. Il gioco ristagna a centrocampo, entrambe le squadre chiudono i varchi in difesa e ne risente lo spettacolo, piuttosto scadente nel primo quarto d’ora.
Il Teramo si fa vedere con Di Paolantonio, protagonista dell’unica conclusione verso la porta – deviazione in angolo di un difensore avversario – in 25 minuti di gara. Poi, tre minuti più tardi, arriva un’occasione vera per i biancorossi: Lulli batte un calcio di punizione sulle trequarti, schema a liberare Lapadula che mette al centro, interviene Arrigoni che sventa la minaccia. L’ex attaccante del San Marino ci riprova al 34’, quando sfrutta un lancio lungo per anticipare Guidi e colpire di testa in pallonetto, la sfera termina la sua corsa a pochi centimetri dal palo. Gli schemi dei teramani su calcio di punizione mandano in tilt la difesa del Forlì, sempre in difficoltà. Finisce così un primo tempo brutto: pochi sussulti, lo 0-0 è la conseguenza naturale. Si riparte nella ripresa con i romagnoli decisi a scuotersi; pronti via e Forte spedisce il pallone a lato di testa.
Al 9’ il Forlì si vede annullare un gol a Pettarin per fuorigioco; passata la paura, il Teramo prova a ripartire. E lo fa come meglio non potrebbe. Duello tutto fisico tra Lapadula e Drudi sulla fascia, il difensore forlivese cade a terra, l’attaccante si accentra e con un sinistro potente e preciso batte Scotti (15’). Teramani in vantaggio, veementi le proteste dei padroni di casa. La squadra di Rossi accusa il colpo, il tecnico butta nella mischia Djuric e il calciatore di proprietà del Cesena prova a impensierire Serraiocco con un tiro dalla distanza, ancora una volta centrale. Stessa sorte per una conclusione dell’altro neoentrato, Melandri. Il Teramo si limita a controllare e ripartire in contropiede. Nel finale Lapadula si divora il gol del doppio vantaggio, Docente quello del pareggio. La squadra di Vivarini conquista una vittoria preziosa a Forlì, la prima in campionato.
Giuseppe Catapano

