Lapadula gela il Perù: prima c’è il Pescara

24 Febbraio 2016

La punta prende tempo, il ct Gareca: «Per lui porte aperte»

PESCARA. Lapadula non vestirà la maglia del Perù, almeno per adesso. Massimo Oddo tira un sospiro di sollievo e si tiene stretto il bomber. L’attaccante italo-peruviano del Pescara, infatti, ieri ha chiesto a Ricardo Gareca, il ct del Perù, più tempo per decidere sul suo possibile approdo nella nazionale Blanquirroja. Gareca, ieri, nel corso di una conferenza stampa, ha detto. «Lapadula è un giocatore interessante e mi piacerebbe averlo in Nazionale. Ho parlato con lui», ha osservato il ct. «Lapadula mi ha chiesto più tempo, ma il suo interesse per il Perù c’è. Lui, però, in questo momento è impegnato nel campionato di serie B e pensa al suo club». Quindi, il bomber non andrà a giocare il 24 marzo in Perù la sfida con il Venezuela, valevole per la qualificazioni ai Mondiali, ma potrebbe prendere in considerazione la maglia peruviana più avanti. «Per lui le porte sono aperte», ha continuato Gareca. «Non escludo che possa giocare in Coppa America, ma sarà lui a decidere. A me Lapadula piace, ma non ho intenzione di mettergli fretta». Gareca, infatti, spera che Lapagol possa volare in Perù a fine maggio, per il ritiro prima della Copa America che ci sarà intorno al 20 maggio, proprio quando finirà il campionato di B. Ma se il Pescara dovesse fare i play off, allora il discorso cambierebbe perché gli spareggi si concluderanno a ridosso dell’avvio della Coppa America. I tifosi peruviani sono rimasti delusi, ma sperano che il giocatore possa cambiare idea. L’attaccante, dunque, ha preferito scegliere il Pescara che sta lottando per la serie A. Quella serie A che Lapadula vuole conquistare perché sa bene che il prossimo anno potrebbe entrare nel mirino della Nazionale italiana.

Oddo, dunque, potrà contare sui gol del suo bomber, a partire dalla prossima gara contro l’Ascoli. Il Pescara vuole tornare a correre dopo lo stop di Cagliari e deve conquistare più punti possibile per provare ad agganciare il secondo posto, attualmente occupato dal Crotone. «Dobbiamo vivere alla giornata. Pensare a partita dopo partita», ha rimarcato Oddo. «Chiunque si può fissare degli obiettivi, ma conta solo ed esclusivamente vincere. Il calendario non bisogna vederlo e soprattutto non bisogna vedere le altre squadre. Noi vogliamo provare a prendere il Crotone e avremo uno scontro diretto da giocarci, e dobbiamo arrivare alla gara contro i calabresi con 6 punti di distacco. Dobbiamo rosicchiare almeno 2 punti. Questo è l’obiettivo minimo».

Il tecnico mette nel mirino l’Ascoli e chiama a raccolta il popolo pescarese. «C’è bisogno dell’apporto del pubblico e sarebbe bello vedere lo stadio pieno ogni partita. I ragazzi lo sentono quando hanno l’appoggio del pubblico e prendono fiducia. Quello che è successo all’aeroporto dopo la sconfitta di Cagliari è stato bello e significativo. Ha aiutato lo spirito del gruppo». Gruppo che finalmente riavrà qualche pedina. «Coda e Fornasier rientreranno», conferma il tecnico. «Campagnaro? Non voglio mettergli fretta», calcolando il match di martedì contro il Trapani. Tornando sulla partita di Cagliari, Oddo ha ancora l’amaro in bocca. «Nel calcio non vince chi fa meglio», evidenzia. «Ci sono tante componenti che entrano in gioco, loro sono stati più concreti rispetto a noi e siamo stati puniti oltremisura. Abbiamo dominato per 60 minuti, il Cagliari ha avuto solo due fiammate. Purtroppo, è successo che alcuni giocatori hanno sbagliato cose che normalmente non sbagliano. Siamo arrivati in tante occasioni davanti al portiere e abbiamo sbagliato l’ultimo controllo, ma se si arriva davanti al portiere vuol dire che si è fatto bene, molto bene. Sul primo gol subito c’è stato un nostro errore tattico, mentre sul secondo gol c’è stata molta sfortuna. Errori della difesa? C'è accanimento nei confronti dei difensori, ma non è così. Per me Zuparic è stato bravo, a parte un piccolo errore su Melchiorri. Allora cosa dovrebbero dire di Krajnc e Salamon che ci hanno concesso 7-8 palle gol?».

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