Lapadula: Teramo, ora hai quattro finali

«A Prato serviranno rabbia e fame, ora non si può mollare»
TERAMO. A un passo dalla B con la spinta dei gemelli del gol. Donnarumma e Lapadula (38 reti in due) sono andati a segno insieme, contro la Lucchese, per la nona volta in campionato. Il Teramo, volato a +7 sull'Ascoli, continua a gustarsi le prodezze dei suoi attaccanti che stanno facendo impazzire i tifosi biancorossi. Gianluca Lapadula, nella gara di sabato, ha messo in mostra il meglio del suo repertorio: oltre a firmare due gol (con i quali è salito a quota 18), il 25enne giocatore torinese si è fatto apprezzare per il gran lavoro al servizio della squadra, in particolare nella ripresa, quando c'è stato un calo generale che ha favorito il tentativo di rimonta della Lucchese.
Lapadula è già proiettato alla sfida di domenica, sul campo del Prato (ore 14.30), che potrebbe regalare la promozione al Diavolo, con tre turni d'anticipo, in caso di vittoria e di contemporaneo ko dell'Ascoli. «A Prato ci giochiamo la prima di quattro finali», dice il bomber del Teramo, «e va affrontata come se fosse la gara più importante dell'anno. Serviranno rabbia e fame ai massimi livelli. Vietato mollare di un centimetro. E' in ballo il futuro della nostra carriera e abbiamo la prima opportunità di coronare finalmente il sogno della B. Si deve evitare di ripetere quanto successo nel secondo tempo con la Lucchese. Ci siamo abbassati troppo, correndo il rischio di farci rimontare».
Lapadula parla del fallo ai suoi danni, in pieno recupero, non sanzionato dall'arbitro Andreini di Forlì: «Era rigore netto. Ho rischiato di subire il giallo e, di conseguenza, di essere squalificato (è in diffida, ndc). Se avessi beccato l'ammonizione, come già è avvenuto con il San Marino, mi sarei arrabbiato parecchio».
A proposito della classifica marcatori e del duello "fatto in casa" con il gemello Donnarumma, questo il parere del numero 10 di Vivarini: «Ci dividono due gol. Mi auguro che Alfredo (Donnarumma, ndc) chiuda in vetta, ma se dovessi agganciarlo sarebbe bello vincere insieme a lui la classifica marcatori. Tra noi c'è un'intesa perfetta e ci troviamo a memoria. Ora, però, concentriamoci sulla squadra e su quello che ci attende da domenica in poi».
ATTACCO SUPER. Sono 56 le reti segnate dal Teramo in 34 giornate. Quello biancorosso è il migliore attacco dell'intera Lega Pro, a pari merito con il Foggia (girone C). Alle spalle del Teramo, nel girone B, c'è l'Ascoli (52 gol fatti). Lapadula e Donnarumma, miglior coppia-gol d'Italia, hanno messo la firma sul 67,8 per cento delle marcature totali e sono riusciti a segnare entrambi per la seconda partita consecutiva.
CALO IN DIFESA. Contro la Lucchese il portiere Alessandro Tonti ha perso l'imbattibilità dopo 531 minuti. L'ultima rete subìta dall'estremo difensore romagnolo risaliva al 28' minuto di Carrarese-Teramo (1-5) del 7 marzo scorso. Fanno scalpore, dunque, le tre reti subite dai biancorossi sabato. Il Teramo non chiudeva una gara con più di due reti al passivo dalla trasferta di Pistoia del 26 ottobre 2014 (giorno dell'ultima sconfitta in campionato), terminata 4-1 per i toscani, ed ha subìto tre gol per la prima volta da quando c'è stato il cambio di modulo.
IL CAMMINO. Quante possibilità cisono che il Teramo festeggi la B domenica a Prato? Non molte, per la verità. Il Diavolo troverà sulla sua strada un avversario in piena lotta per la salvezza e assetato di punti mentre l'Ascoli (che giocherà due ore prima, alle 12.30) riceverà la vista della Carrarese, che occupa una posizione di classifica più tranquilla rispetto al Prato e che appare in evidente difficoltà (ko con Pisa e Reggiana nelle ultime due giornate). Ipotizzare uno scenario già favorevole al Teramo tra sei giorni sembra quindi piuttosto difficile (servirebbe un distacco con l'Ascoli di dieci lunghezze per festeggiare la B). Diverso, invece, il discorso per la giornata successiva (domenica 26 aprile), quando il Teramo se la vedrà al Bonolis (ore 15) con il quasi salvo Pontedera e l'Ascoli sarà di scena a Santarcangelo (in contemporanea) contro una formazione a caccia di punti-salvezza. In quel caso basterebbe l'attuale distacco di sette lunghezze per stappare lo spumante con due turni d'anticipo ed entrare definitivamente nella storia. Al di là dei calcoli e delle previsioni, la sostanza non cambia: tra il Teramo e la serie B sembra ormai solo una questione di dettagli.
Gaetano Lombardino
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