Lapadula: voglio la promozione in biancazzurro

20 Marzo 2016

Il bomber si racconta a Dribbling: dal tira e molla con il Perù all’interessamento della Juventus

PESCARA. E' l'uomo del momento, etichettato come l'Higuain della B e mezza serie A lo sta osservando. Gianluca Lapadula, il capocannoniere della B, si è raccontato al microfono di Ciro Venerato, giornalista Rai, che ha curato il servizio per la trasmissione Dribbling, in onda ieri su Rai 2. Dal Perù, all'Italia, passando per la Juve e il sogno serie A. Ha il doppio passaporto, l'attaccante del Pescara, grazie a Blanca, la madre, che è peruviana purosangue. «I miei si sono conosciuti in Italia. Se non sbaglio mio padre l'ha conosciuto al mercato, lui vendeva il torrone». Grazie alla madre, Lapagol può essere convocato dalla nazionale peruviana e fa il ct Ricardo Gareca ha voluto incontrarlo nel giorno del compleanno del bomber, lo scorso 7 febbraio. «E' bello l'affetto che mi stanno dimostrando», dice il numero 10 del Pescara, parlando dei tifosi peruviani. «Il Perù non lo conosco, ma voglio andarci per visitarlo. Nazionale? Vedremo, io ora devo pensare al Pescara. Ho conosciuto il ct Gareca e devo dire che mi ha colpito come persona». Lapagol al momento ha messo in ghiaccio la nazionale Blanquirroja e prenderà una decisione solo a fine stagione. I media peruviani si sono spaccati commentando la sua decisione. Alcuni lo difendono, altri no. «Lo so che in Perù ci sono tante opinioni sul mio caso e comprendo sia chi è con me e chi no», dice l'attaccante biancazzurro, che vuole tornare al gol dopo tre turni di digiuno. Il Pescara si gode il capocannoniere e potrebbe fare una bella plusvalenza in estate. Preso a parametro zero lo scorso anno, ora vale più di 5 milioni. La Juve ha una specie di opzione morale col Pescara e Lapadula, che è cresciuto nel vivaio bianconero: potrebbe tornare nella sua città natale, Torino. «Quando ero alla Juve non ero bravo a scuola ed ero indisciplinato», racconta il goleador, ricordando quando da bambino era nel settore giovanile bianconero. «La Juve guarda molto a queste cose e fa una selezione rigida e io non rientravo nel futuro». E ora l'ad della Vecchia Signora, Beppe Marotta, vuole portarlo a Vinovo. «Fa piacere essere accostato alla Juve, ma, siccome in carriera ne ho viste tante, dico che nel calcio se non continui a dimostrare finisci nel dimenticatoio». Testa giù e pedalare, anche perché all'orizzonte potrebbe esserci la maglia azzurra. «Non penso alla Nazionale o alla A. La serie A voglio raggiungerla con il Pescara». (l.d.m.)

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