L’Aquila col vento in poppa: ora non vuole fermarsi più

Dopo la rimonta a Recanati, la capolista rossoblù cerca conferme in casa con il Foligno. (Nella foto, l’allenatore Antonio Andreucci)
L’AQUILA. Una rimonta con tanto di vittoria, quella in casa della Recanatese, che racconta molto del carattere e della grinta della squadra di mister Antonio Andreucci che, dopo un avvio choc con due gol presi in soli sette minuti, è riuscita a ribaltare l’esito della gara portandosi a casa dalla città di Leopardi tre punti pesanti, anzi pesantissimi, in un campo comunque difficile e contro una formazione giovane ma ostica. Senza dimenticare mai che il cammino è ancora molto lungo e insidioso, alcuni dati meritano una menzione sin qui.
L’Aquila 1927, innanzitutto, conserva l’imbattibilità. Il secondo dato è che la vetta della classifica è stata mantenuta anche se è ancora davvero troppo presto per fare ipotesi su ciò che sarà in una stagione complessa e con tante squadre attrezzate. Positivo è anche il fatto che L’Aquila è una squadra completamente nuova ma, in poco tempo insieme, è riuscita già a far funzionare alcuni meccanismi. Certo, c’è ancora da lavorare tanto ma la sensazione è che si sia sulla giusta strada.
Arrivando alle questioni più squisitamente tecniche, l’allenatore aquilano per questa gara ha cambiato un po’ le carte in tavola nella formazione iniziale rispetto a quella vista in campo le ultime volte, anche a sorpresa in qualche maniera. Poi nella ripresa, e con le giuste correzioni apportate, la partita ha avuto una svolta e un esito diverso, segno di una grande capacità evidentemente pure di saper leggere le cose in corso d’opera e di saper interpretare le difficoltà e cambiare se necessario.
Con Binotto e Gasperoni entrati nel secondo tempo e Barnabà arretrato in difesa, L’Aquila ha ritrovato l’equilibrio e Gasperoni, ancora una volta, si è rivelato un giocatore fondamentale nel saper cambiare il ritmo di una partita che si era messa decisamente in salita per la formazione rossoblù. Nonostante qualche errore commesso e il tecnico è stato il primo ad ammetterlo, con l’umiltà che sempre lo contraddistingue, c’è da osservare che la squadra, comunque, non ha mai perso l’ordine in campo e neanche la testa.
Ora però è tempo già di pensare alla prossima partita e anche quella non sarà certo una passeggiata. Oggi la squadra ha ripreso gli allenamenti allo stadio Gran Sasso. Domenica arriva tra le mura di casa il Foligno che vorrà riscattare la sconfitta patita contro il Giulianova. Una formazione che è stata un po’ la sorpresa di questo avvio di stagione e novità nel girone. Una squadra ambiziosa che, soprattutto dopo l’ingresso dell’imprenditore Fedeli, vuole far bene e punta a stare li in alto sino alla fine. Intanto buone notizie arrivano dall’infermeria aquilana perché il recupero di Sforza, Amethaj e Zini che stanno facendo lavoro a parte è sempre più vicino. Il rientro di giocatori importanti come i tre permetterà al tecnico rossoblù di avere ancora più alternative a disposizione in una squadra che, ad ogni modo, è in crescita e sta dimostrando una certa solidità in tutti i reparti.
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