Buscè analizza i dati, ma il Pescara soffre: ecco cosa non va

Il Delfino crea tanto però non segna. E dietro si balla troppo. La gara di Perugia sarà trasmessa in diretta su Rete8 venerdì (calcio d’inizio ore 20.30)
PESCARA. Analisi e riflessioni post Pescara Ostiamare e subito mente rivolta a Perugia per l’anticipo di venerdì del Curi delle 20.30, trasmessa in diretta in chiaro su Rete8 sul canale 10 del digitale terrestre.
Le statistiche e i dati. A proposito di statistiche e dati. Nel monologo post partita di Buscè abbiamo ricevuto il famoso foglio delle statistiche. Cosa dice? Tra i tanti dati ci sono gli “Xpoints" (punti attesi) e gli “Xg” ( gol attesi). Il Pescara dovrebbe essere al 3° posto per punti attesi mentre è la prima tra tutti i gironi per gol attesi. Ed è 20ª per gol fatti rispetto a quelli attesi. Ecco perché Buscè ha parlato del problema in zona gol. Prendendosela implicitamente con i suoi attaccanti se le cose non sono andate bene. Ci sono tante altre statistiche portate da Buscè, alcune positive, altre negative. Ma c’è una cosa che non è discutibile. La classifica che oggi è deficitaria e non rispecchia la forza dell’organico.
Lo sfogo di Buscè. Ma al netto del foglio con i dati statistici e della nostra opinione sulla mancanza di identità, lo sfogo di Buscè è stato inopportuno e fuori luogo perché lui stesso ha detto di accettare le critiche che riguardano il modo di giocare e la squadra. Ma di non tollerare le offese e gli attacchi all’uomo. E la nostra critica (mancanza di identità) è esclusivamente tecnica. Così come è un’osservazione tecnica rimarcare la facilità con cui le squadre avversarie arrivano al tiro. Ma mai ci siamo permessi di giudicare l’uomo o di offendere. E quindi sfogo inopportuno.
Cosa va. Non è facile trovare aspetti positivi dopo la partita di domenica sera contro la neopromossa laziale. Fino alla parità numerica la partita era in sostanziale equilibrio con qualche bella giocata (Valzania all’inizio e Meazzi), ma anche con qualche rischio di troppo. Tonin ha avuto due buone opportunità prima dell’episodio che ha cambiato la gara. L’espulsione di D’Andrea ha facilitato le cose e per almeno 15’ il Pescara ha spinto tanto trovando poi il gol in ripartenza con D’Ausilio. Vittoria certificata e blindata con un bell’inizio di ripresa. Ma fino a quando la gara era in parità numerica l’Ostiamare non stava affatto demeritando.
Cosa non va. Ha ragione Buscè quando parla di palle gol non concretizzate. Sono troppe, quella di Erradi sullo 0-0 è stata clamorosa. Ma c’è di più. Per la prima mezz’ora il Pescara non ha dato la sensazione di essere padrona della gara. Al contrario gli ospiti hanno saputo trovare alcune contromisure arrivando bene con Tonin dalle parti di Fiorillo. Il problema non è una o due occasioni concesse. Per carità, quelle ci stanno. È il modo con il quale gli avversari bucano e arrivano a concludere. Una fotografia troppe volte scattata in questo inizio stagione. E che forse non è riportata dalle statistiche.
Verso Perugia-Pescara. Oggi doppia seduta di allenamento, sono da valutare le condizioni di Guccione ma ieri non c’erano buone notizie per il centrocampista. Guccione ha lasciato il campo dolorante dopo un colpo alla schiena e aveva fatto il cenno di ok dalla panchina, ma alla ripresa degli allenamenti aveva ancora dolore. Saranno fondamentali le prossime 48 ore per capire un eventuale impiego. Le alternative? Valzania da play o Graziani, ma lo stesso Buscè aveva puntato l’indice contro il classe 2005 per il gol subito dal Gubbio. Ci sarebbe anche Kraja tornato in gruppo dopo un problema fisico, ma l’ex Atalanta è fuori rosa e andrebbe reintegrato. Per Letizia si deciderà domani: il terzino ha ancora un po’ di fastidio al flessore e oggi farà terapie.

