L’Aquila non sfonda, ma Andreucci non fa drammi: «Siamo in crescita»

Solo un pari in casa contro l’Atletico Ascoli. I rossoblù creano tante occasioni da gol ma non riescono a trovare i 3 punti. Domenica l’Ancona
L’AQUILA. L’Aquila 1927 e Atletico Ascoli si spartiscono il bottino con la gara che termina 0-0. Decisamente più L’Aquila nel primo tempo, gioco più spezzettato nel secondo con l’Atletico che è stato bravo a reggere nonostante l’uomo in meno per l’espulsione di Nonni (22’ st) e con i rossoblù stanchi e poco lucidi negli ultimi dieci minuti. L’Aquila 1927 era con il lutto al braccio perché la città intera piange un suo giovane figlio, Ruggero Canocchi, il rugbista di 16 anni morto dopo un terribile incidente. Un omaggio a cui, idealmente, si è unita tutta la comunità con un minuto di silenzio prima del match.
L’Aquila si presenta all’appuntamento con il classico 4-2-3-1 senza Sforza, che in settimana farà altri accertamenti, senza Amethaj e con una formazione un po’ diversa. L’Atletico si schiera con il 3-5-2 senza Bianchimano squalificato, senza Mordini e Maio infortunati. Al primo minuto subito L’Aquila in avanti con Curatolo che intercetta una palla vagante che rimpalla tra Pomposo e Pesoli, l’attaccante prova il tiro che finisce sul fondo. All’11’ si conquista una punizione Gasperoni, atterrato da Pesoli. Il giocatore calcia direttamente in porta, palla fuori. Al 18’ ancora L’Aquila, Campagna serve Curatolo che arriva davanti al portiere ma il tiro è debole ed è facile preda di Casadei. Al 20’ si fa vedere anche l’Atletico Ascoli con Invernizzi ma il suo tiro finisce tra le mani di Inturri.
Sul ribaltamento di fronte, al 21’, L’Aquila è vicinissima al gol, Sparacello conclude sul primo palo e sul proseguo dell’azione serve Curatolo che in sforbiciata conclude, con la sfera che termina a lato di poco. Al 36’ altra chance per i rossoblù: Magnani si libera sulla sinistra e mette al centro una bella palla per Sparacello che di testa non inquadra lo specchio della porta.
Nella ripresa, al 2’, primo brivido per l’Atletico Ascoli: angolo di Gasperoni, Casadei non trattiene la sfera ma alla fine riesce a salvare il risultato. Al 5’ chance per l’Atletico con il primo vero intervento del provvidenziale Inturri che devia in angolo un pallone insidioso di Vechiarello messo in mezzo dalla trequarti su punizione. Al 12’ De Amicis, dal limite dell’area, ha la chance per battere a rete ma la mira è imprecisa. L’Aquila insiste e al 20’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Sparacello va a botta sicura, carambola in area, salva Vechiarello sulla linea. Al 22’ l’Atletico resta in dieci, rosso diretto per Nonni che trattiene in modo irregolare Curatolo che era lanciato a rete. La punizione di Sparacello viene murata dalla numerosa barriera bianconera. Il gioco si fa più spezzettato e con l’avversario la difficoltà è trovare varchi ma, passata la mezz’ora, Curatolo serve Sparacello che prova a saltare Casadei con il pallone che finisce sul fondo. Al 41’ ci prova ancora L’Aquila con Chiarella ma il tiro finisce all’esterno della rete e, sugli sviluppi del corner, Casadei si disimpegna bene. La testa ora è già alla delicata trasferta di domenica prossima ad Ancona.
L’AQUILA-ATLETICO ASCOLI 0-0
L’AQUILA (4-2-3-1): Inturri 6.5; Pomposo 6 (37’ st Binotto), Bondioli 6.5, Magnani 6.5, Saia 6; Lisi 6, Gori 6.5 (37’ st Barnabà); Curatolo 7, Campagna 6 (23’ st Chiarella 6), Gasperoni 6.5 (12’ st Zini 6); Sparacello 6.5. A disposizione: Luppichini, Enapoliti, De Santis, Tourè, Brunetti. Allenatore: Andreucci.
ATLETICO ASCOLI (3-5-2): Casadei 6; Mazzarani 6, Nonni 5.5, Pesoli 6 (12’ st Alidori 6); De Amicis 6, Coppola 6 (23’ st Caiazza 6), Vechiarello 6.5, Guadalupi 6 (23’ st Maiga Silvestri 6), Muro 6; Invernizzi 6 (18’ st Arioli 6), Minicucci 6.5. A disposizione: Zagaglia, Della Quercia, Lubrano, D’Ascanio, Sammaciccia. Allenatore: Seccardini.
Arbitro: Kurti di Mestre
Note: Ammoniti Pesoli, Gori, Invernizzi, Campagna, Magnani, Caiazza, Minicucci. Espulso Nonni. Spettatori 1.200.
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LE INTERVISTE
In sala stampa i due tecnici. Soddisfatto della prestazione il mister aquilano Antonio Andreucci. «Abbiamo affrontato - dice - il primo tempo con grande intensità, abbiamo creato diverse occasioni da gol, per quello che ha prodotto la squadra meritavamo di essere in vantaggio ma così non è stato. Ci abbiamo provato per tutto il secondo tempo, poi un pizzico di lucidità è mancato nell’ultimo quarto d’ora quando si è giocato poco perché la partita è stata molto spezzettata. I ragazzi hanno fatto la partita che dovevano fare, abbiamo rischiato poco e credo che abbiamo dimostrato che la squadra è in crescita. Con l’espulsione è normale che l’avversario si chiuda, abbiamo avuto qualche situazione che potevamo sfruttare, i ragazzi hanno spinto, non ho nulla da rimproverare, anzi finita la partita ho fatto i complimenti perché era la partita che volevamo giocare contro un avversario forte. Noi con la nostra intensità li abbiamo messi in difficoltà». Sul fronte opposto mister Simone Seccardini, tecnico dell’Atletico Ascoli. «Per me - dice - è stata una partita vera contro un avversario messo bene in campo. Ho notato grande rispetto nei nostri confronti, perché al di là di una pressione che venivano in meno uno solo con Sparacello, rimanevano con i quattro dietro con i due mediani belli bloccati per paura del nostro palleggio e della superiorità numerica. Peccato per l’espulsione di Nonni che ci ha un po’ guastato i piani per cercare di vincere nel secondo tempo. Al netto delle occasioni, bene il primo tempo ma soprattutto il secondo. Ci abbiamo provato anche in dieci, non abbiamo rischiato. Sparacello credo che sia il centravanti più forte della categoria, lo ha dimostrato l’anno scorso con Di Renzo e quest’anno sta facendo crescere Curatolo, sono una coppia forte, quindi ci portiamo a casa un punto importante e un clean sheet». (d.ros.)

