L’Aquila, Pandolfi: «Dimenticare il derby, a Fossombrone una gara trappola»

I rossoblù sono al quinto posto in classifica nel girone F di serie D. Ora devono dimenticare il ko con il Teramo. (Nella foto, Luca Pandolfi)
L’AQUILA. Sconfitta sonora a parte, contro il Teramo, nel derby del Gran Sasso, il centrocampista Riccardo Pandolfi è stato una nota positiva, uno dei migliori in campo. Arrivato alla corte rossoblù con l’ex tecnico Michele Fucili che lo ha fortemente voluto, è stato uno dei pochi davvero a salvare la faccia. Già era stato autore di un gol e di un’ottima prestazione a Senigallia, si è ripetuto contro il Teramo. Suo l’unico gol che, comunque, aveva riaperto le speranze, poi distrutte. Al netto del risultato, troppo pesante forse per quanto visto in campo e condizionato purtroppo da episodi e errori comunque inconcepibili dei singoli, il malumore c’è nella tifoseria aquilana. Ma la stagione è andata così e in questo periodo non gira, come ha detto pure il tecnico Mauro Chianese. «C’è molto rammarico per la sconfitta - spiega Pandolfi - contava solo vincere e il risultato, come veniva veniva, perché volevamo dare una gioia a tutti i tifosi, al di là di come è andata la stagione, e ci dispiace non esserci riusciti. Forse, a guardare il risultato, è un po’ troppo pesante perché siamo rimasti sempre in partita secondo me, anche sull’1-2 ho sempre avuto l’impressione che era una gara che avremmo potuto riaprire. C’è stata qualche sbavatura e qualche disattenzione ma credo che davvero siamo rimasti in partita sino all’ultimo, poi l’1-3 ci ha tagliato le gambe e le speranze».
Archiviata questa delusione, si pensa già alla prossima gara in trasferta a Fossombrone. Oggi c’è la ripresa degli allenamenti. Pandolfi conosce bene il prossimo avversario. Ci ha giocato negli ultimi 4 anni, partendo dall’Eccellenza. «E’ un altro campo difficile - conclude - conosco bene l’ambiente e la squadra. Ci aspetta un’altra battaglia perché loro vogliono anche altri punti per conquistare la salvezza matematica».

