Lautaro fa felice l’Inter Napoli ok, ottavi vicini

I nerazzurri vincono a Vienna con un rigore. La Lazio cade col Siviglia
VIENNA. Il Napoli vince e convince in Svizzera, ipotecando la qualificazione agli ottavi. Nell’andata dei sedicesimi di finale di Europa League, i partenopei piegano lo Zurigo per 3-1 facendo valere la propria superiorità in ogni settore del campo. Agli azzurri bastano 21 minuti per mettere al sicuro il risultato. All’11’ arriva l’1-0 con Milik che scippa palla al portiere Brecher e serve Insigne: il neo capitano non ha difficoltà a spedire in rete con la porta sguarnita. Passano dieci minuti e il Napoli raddoppia con Callejon che sul primo palo approfitta di un cross basso di Malcuit. Nella ripresa, gli azzurri amministrano e trovano il terzo gol al 77’ con una bellissima percussione centrale di Zielinski. All’82’ Maksimovic colpisce il pallone con la mano in area, l’arbitro fischia il rigore che Kololli realizza con un bel cucchiaio.
Blitz Inter. È l'epilogo perfetto per l'Inter, quello che Luciano Spalletti e il club avevano sperato: i nerazzurri vincono contro il Rapid Vienna e segna Lautaro Martinez che si procura e trasforma il rigore decisivo.
Segna il giovane argentino chiamato a sostituire l'amico Mauro Icardi che rimane a casa, deluso per la decisione del club di togliergli la fascia. Gli occhi erano tutti puntanti su “El toro”, lodato da Spalletti alla vigilia. E Lautaro Martinez non spreca l'occasione, realizza il suo primo gol nelle coppe europee e ancora una volta, dopo Parma, sistema le cose per un'Inter fino a quel momento non particolarmente entusiasmante. Almeno nel risultato, il terremoto della vigilia non ha condizionato l'Inter, che adesso deve gestire “il caso Icardi”. Ieri il ds Piero Ausilio ha rotto il silenzio intorno all’ex capitano «I motivi sono seri e validi. Icardi era tra i convocati poi c’è stata questa sua scelta e non è riferita a un infortunio. Quando queste situazioni creano imbarazzo bisogna prendere dei provvedimenti. Come capitano ci sono delle responsabilità. Proseguiremo con il discorso del rinnovo enNon ci facciamo condizionare da questo problema». E ieri sera anche Icardi, via social, ha rotto il silenzio pubblicando una citazione di Mark Twain. «È meglio tenere la bocca chiusa e apparire stupidi che aprirla e fugare ogni dubbio». Un post criptico ma inevitabilmente dedicato a qualcuno affidato a Instagram. Sguardo fiero, testa alta, foto in bianco e nero, Icardi affida come consuetudine i suoi pensieri ai social e chissà che chi doveva capire, abbia capito.
Lazio ko in casa. Che il Siviglia sarebbe stata una parete ripida da scalare si sapeva fin dal giorno del sorteggio. Ma per questa Lazio, priva di Immobile e Milinkovic fin dall'avvio e orfana anche di Luis Alberto sul finire del primo tempo, si è rivelata impresa al limite dell'impossibile. Gli andalusi, che pure non stanno vivendo uno dei momenti migliori della loro stagione, all'Olimpico hanno dimostrato solidità di schemi, esperienza e piedi sufficientemente buoni da mettere in imbarazzo anche avversari ben altrimenti attrezzati. La squadra di Pablo Machin ha messo una bella ipoteca sul passaggio agli ottavi di Europa League, anche se nel ritorno di mercoledì gli mancherà Ever Banega, diffidato ed ammonito. Unico rammarico per gli ospiti, aver solo sfiorato il 2-0, che avrebbe dato la quasi certezza al passaggio del turno. Il primo obiettivo di mister Inzaghi era non subire reti casalinghe e, nonostante la partenza a testa bassa del Siviglia, per 21 minuti la retroguardia della Lazio ha retto, salvandosi dalle sbandate di Bastos, sballottato sul settore destro da avversari che lo investivano da ogni parte. Ma al 22', sulla linea Escudero-Sarabia la palla è arrivata a Ben Yedder che gonfia la rete. Finisce con l'1-0 per gli spagnoli e Lazio che si lecca le ferite.

