Laxalt, la ciliegina di Leonardo

17 Agosto 2018

Tredicesima operazione rossonera a saldo zero 

MILANO. Laxalt e Castillejo sono solo gli ultimi colpi, dopo Higuain, Caldara e Bakayoko. In tre settimane di intenso lavoro, Leonardo e Maldini hanno puntellato la rosa del Milan con l'arrivo di tre titolari e di due valide alternative, accontentando così le richieste di Gattuso sul mercato. Il tutto è avvenuto a saldo zero, come promesso davanti al Tas di Losanna durante l'udienza che ha riammesso il club in Europa League. Ben tredici le operazioni portate a termine, comprese le sette cessioni - ultima quella di Bacca al Villarreal - e la rescissione del contratto di Gabriel (andrà al Perugia), da quando il fondo Elliott ha rilevato il club da Yonghong Li, in quella che Leonardo, più recentemente, aveva definito «una corsa contro il tempo». Gattuso avrà invece una settimana in più per assemblare la squadra e renderla competitiva da subito, complice il rinvio stabilito dalla Lega Serie A di Milan-Genoa - come Sampdoria-Fiorentina - a data da destinarsi per la tragedia del ponte Morandi. Una richiesta del Grifone che il Milan, con un forte senso di sensibilità, ha avallato. Questo significherà più tempo per trovare la giusta quadra tattica e affinare la condizione atletica dei nuovi arrivati, ma anche che Gattuso dovrà fare a meno dell'estro di Calhanoglu nel big-match della seconda giornata contro il Napoli. Il turco infatti si porta dietro la squalifica rimediata nell'ultimo turno della scorsa stagione da scontare alla prima gara ufficiale. Slitta così anche il debutto di Higuain in rossonero.