Lazio al via, ma c’è già la prima grana
Sarri si presenta: «Voglio divertirmi». Luis Alberto non va in ritiro
ROMA . Dal progetto biennale agli obiettivi, dalla gestione di una rosa che dovrà per forza cambiare nonostante le difficoltà di mercato, alla voglia di tornare a divertirsi. Nasce la nuova era di Maurizio Sarri alla Lazio dopo le parentesi con Chelsea e Juventus e l'ultimo anno vissuto dal divano di casa «perché con gli stadi vuoti non trovavo proprio la voglia di rientrare, ora speriamo che tornino a riempirsi». Il tecnico toscano ha firmato un biennale, ma a giudicare dalle parole del ds Tare che ha fatto gli onori di casa («Per noi è stata una grande opportunità per fare un salto ancora più difficile e portare un allenatore di grandissima esperienza») e quelle del tecnico («In questa società ho visto la possibilità di tirare fuori le mie caratteristiche migliori»), il connubio sembra essere perfetto. Quasi un'ora di calcio, filosofia di gioco, Sarri ha enucleato i suoi concetti, conditi da battute: «L'Europa League? Preferisco scoppiare a marzo che non fare brutte figure in Europa», la prima. «Sono anti social, è un'evoluzione della società che non ci ha portato niente di buono», la seconda. Era molto serio invece parlando del derby con Mourinho: «Questo grande dualismo con Mourinho non riesco a vederlo. L'ho conosciuto ed è un bel personaggio, a me rimane simpatico». Replicando così a chi gli chiedeva del tecnico romanista che ha citato Marco Aurelio: «Io citerò più me stesso. Vorrei vedere una squadra che ha un grande spirito di sacrificio e voglio divertirmi». Entrando nello specifico, Sarri ha confermato il ritorno di Felipe Anderson e non si definisce «integralista», ma il suo modulo resta il 4-3-3. E c’è anche la prima grana: il mancato arrivo in ritiro di Luis Alberto: «Con me non c'è pena di morte: quando tornerà ci dovrà spiegare, se non ci convincerà chiederà scusa». L’assenza in ritiro dell’ex Liverpool è una scelta pericolosa che potrebbe aprire degli scenari di mercato, con Juve e Milan che osservano alla finestra.

