Lazio e Inter, beffa Giroud Milan, sfuma Robinson

L’attaccante francese non si muove dal Chelsea, i rossoneri riprendono Laxalt Genoa, resta Criscito ma salta l’arrivo di Iturbe. Gervinho-Parma, è rottura totale
MILANO. Il mercato di gennaio chiude senza il grande botto che fa sognare i tifosi. Cavani non si muove dal Paris Saint Germain in direzione Atletico Madrid che si consola con Carrasco, Giroud resta al Chelsea e non rafforza né l'Inter (il cui unico movimento è l'arrivo del giovane attaccante uruguaiano Satriano, né la Lazio (il cui ds Tare ha provato un blitz in fretta e furia a Londra per sbloccare la situazione) nella corsa scudetto. La Juventus, intanto, piazza Pjaca all'Anderlecht e Emre Can al Borussia Dortmund per un milione di prestito e 25 per il riscatto.
La Fiorentina è scatenata con un pokerissimo di acquisti: tessera in poche ore Duncan, Igor, Kouamè, Agudelo (prestito di 18 mesi) e Amrabat (per giugno). Commisso esulta e rivendica gli investimenti: «In sette mesi siamo già arrivati a 300 milioni».
Il Milan prende in prestito dall'Anderlecht Saelemaekers e richiama Laxalt dal Torino dopo che salta l'operazione Robinson: il terzino del Wigan aveva già sostenuto le visite mediche ma, ufficialmente, ne sarebbero servite altre per completare il trasferimento e il tempo a disposizione era troppo poco. Indiscrezioni, però, indicherebbero in un cambiamento della formula del trasferimento la reale ragione della contesa. Il classico esempio di intrigo di mercato.
Mercato molto intenso per le squadre a caccia della salvezza. Attivo il Genoa: Criscito rifiuta Firenze e prepara un futuro da dirigente al Grifone, sfuma Iturbe ma arrivano Iago Falque e Parigini (che viene però girato alla Cremonese) dal Torino e Soumaoro dal Lille.
Il Lecce rafforza la difesa con Paz dal Bologna, a titolo temporaneo con riscatto a 2 milioni. La Spal abbraccia Zukanovic, accoglie Castro dal Cagliari, con cui scambia anche Paloschi per Cerri in prestito. In Sardegna arriva Pereiro dal Psv.
Il Brescia rescinde con il centrocampista Tremolada e l’attaccante Matri, che ottiene lo svincolo per accasarsi al Parma, dove esplode il caso Gervinho, in totale rottura con i ducali, che vuole andare in Qatar. Al suo posto arriva dalla Sampdoria Caprari, assieme all'altro blucerchiato Regini. La squadra del presidente Massimo Ferrero acquista il difensore giapponese Yoshida dal Southampton e l’attaccante La Gumina dall'Empoli.
Il Sassuolo compra Gomez dall'Atletico Boston River e Haraslin dai polacchi del Lechia Danzica. Il Verona piazza il doppio colpo: il terzino Dimarco dall'Inter e l’esterno Eysseric dalla Viola. La Roma gira il mediano Nzonzi, di rientro dal Galatasaray, in prestito al Rennes. Temeze va all'Atalanta, Shehu al Bologna (che cede Dzemaili allo Shenzhen), il Napoli, il Torino e l'Udinese restano fermo al palo. In extremis il Parma prende un rinforzo per allungare la sua panchina in difesa: dalla Samp arriva Vasco Regini. Ufficiale il ritorno di Giangiacomo Magnani dal Brescia al Sassuolo.
L’ex Milan Keisuke Honda riparte dal Brasile. A poche settimane di distanza dalla toccata e fuga olandese (al Vitesse, esperienza chiusa dopo 4 partite), il giapponese ha firmato per il Botafogo. Il giovane Mirko Antonucci, attaccante della Roma, ex Pescara, si trasferisce in prestito al Vitoria Setubal. Emiliano Rigoni, attaccante della Sampdoria, classe '94, tornerà allo Zenit.
Angelo Caradonna

