Le accuse a Karsdorp spaccano la Roma «Mourinho esagera»

ROMA. Quando la Roma ha preso Josè Mourinho era consapevole di acquistare tutto il pacchetto. Un allenatore dai due volti: esperienza, carisma e vittorie da una parte, e al tempo stesso abile...
ROMA. Quando la Roma ha preso Josè Mourinho era consapevole di acquistare tutto il pacchetto. Un allenatore dai due volti: esperienza, carisma e vittorie da una parte, e al tempo stesso abile comunicatore e incantatore, in grado di distogliere l'attenzione dai reali problemi della squadra che allena, anche con metodi spesso poco ortodossi. Ne sanno qualcosa ormai i giallorossi che, in un anno e mezzo dello Special One, hanno assistito a diversi sfoghi del proprio allenatore. Dal quello post figuraccia a Bodo alla sfuriata dopo l'eliminazione dalla Coppa Italia contro l'Inter, passando per il «mi sono vergognato di voi» detto ai giocatori per il primo tempo disputato quest'anno con la Juventus e fino ad arrivare all'ultimo sfogo urlato dalla pancia del Mapei Stadium dopo il pari con il Sassuolo. «Mi sento tradito da un mio giocatore per il suo atteggiamento in campo, gli ho detto di trovarsi una squadra a gennaio». Il nome non lo fa, ma tutte le ricostruzioni portano a Karsdorp, con la società che non smentisce e intanto le parole di Mou dividono la città. Se fino a oggi il copione recitato dal portoghese ha sempre portato il tifo giallorosso a schierarsi dalla sua parte (i continui sold out all'Olimpico ne sono la prova), mai come questa volta invece le dichiarazioni dello Special One sembrano aver spaccato la tifoseria. Basti solo pensare a come l'attore e tifoso romanista Paolo Calabresi lo definisce: «Uno che potrebbe essere protagonista di Boris e in grado di prendere tutti per il c...». Ma c'è anche chi lo condanna, come l'ex diesse giallorosso Sabatini. «L'episodio è di una gravità inaudita. Parla di tradimento, sa di patria o morte, e invece è solo calcio. Ora il giocatore non potrà più fare nemmeno la spesa a Roma». Insomma, c'è chi vede in Mourinho la solita leadership mista a furbizia e chi uno sfogo sopra le righe che si trasforma in alibi per mascherare un non gioco della sua squadra invece di fare autocritica. Nel frattempo ieri la Roma ha avuto un giorno di riposo, utile a ricaricare le pile, ma soprattutto a far schiarire le idee a chi è stato colpito dalle critiche di Mourinho. Quello che il tecnico rimprovera a Karsdorp, infatti, non è tanto l'errore sul gol di Pinamonti, quanto l'atteggiamento avuto in due circostanze: al momento dell'ingresso in campo, impiegando più tempo del previsto nonostante i solleciti, e sul gol di Abraham, dove invece di festeggiare si lamenta con Cristante che non gli aveva ripassato il pallone. L'olandese è da tempo nel mirino delle critiche (su tutti, la disattenzione costata il primo di quattro gol subiti in casa Udinese), e sull'impegno ha ricevuto rimproveri anche da Di Francesco, ai tempi della sua gestione tecnica. E Karsdorp? «Sono sorpreso per le dichiarazioni di Mourinho, voglio una spiegazione», ha detto Johan Henkes, procuratore dell’olandese.

