«Le assenze? Sembriamo la Longobarda»

Oddo ironizza sull’emergenza infortuni e attacca Gavillucci: espulsione esagerata
NAPOLI. Massimo Oddo non si abbatte. L’allenatore commenta la dodicesima sconfitta in campionato con il sorriso, e spiega i motivi della sua tranquillità: «Ci sono due modi per affrontare il Napoli: parcheggiare il cosiddetto pullman davanti all’area di rigore oppure provare ad andare a prenderli alti, noi abbiamo scelto la seconda strada e per un tempo lo abbiamo fatto alla grande», le parole del tecnico del Pescara, che prosegue nell’analisi della gara parlando dei due gol subiti ad inizio ripresa che hanno segnato il match: «Ci siamo difesi bene e quando siamo andati in avanti siamo stati pericolosi, ma è chiaro che contro certe squadre basta il minimo errore per subire gol. C’è stato un fallo, sugli sviluppi della punizione ho visto qualche blocco in area che ormai non fischiano più ed è nato il primo gol, poi è arrivato subito il secondo e a quel punto la gara era ormai indirizzata» spiega Oddo, che poi dice la sua sull’allontanamento dalla panchina: «Onestamente non ho capito questo provvedimento, di solito non mi lamento mai degli arbitri e non l’ho fatto neanche in occasione del rigore solare negato a Gilardino perché così come sbagliano i calciatori, così anche i direttori di gara possono commettere errori; ma in quell’occasione non ho infamato né ingiuriato nessuno, non ho detto parolacce ma ho soltanto gridato all’arbitro “un fallo ce lo puoi fischiare!”. La verità è che ci vorrebbe più equilibrio nei rapporti, perché quando protesta un allenatore di una grande squadra la cosa si risolve con un chiarimento ed una pacca sulla spalla, quando invece protestiamo noi ci cacciano da lontano», lo sfogo di Oddo, che nonostante una classifica difficile (9 i punti di distanza dall’Empoli quartultimo) non alza bandiera bianca: «Noi ci crediamo e ci credono i ragazzi che sono venuti, diversamente non saremmo qui. Per sbloccarci serve la fortuna di fare un risultato positivo che ci manca, ma abbiamo tutti i mezzi per poterci salvare. Sappiamo che è dura, ma il calcio è strano e magari vincendo qualche scontro diretto, mai dire mai. Noi siamo una piccola realtà e sappiamo quanto è difficile mantenere la categoria per una neopromossa perché i valori sono sproporzionati anche rispetto alle realtà minori che sono in serie A da anni. Ci proveremo fino alla fine, non dovessimo riuscirci nessun dramma, così come quattro anni fa si inizierà subito a lavorare per risalire. In ogni caso dobbiamo pensare a salvarci, e fino a quando i ragazzi rispondono bene sul campo, non vedo perché non crederci». Infine un passaggio sul mercato: «Non sono abituato a parlare del mercato che non c’è, parlo di quello che c’è. Abbiamo preso giocatori importanti che possono darci esperienza, e parlo di Gilardino, Stendardo e Bovo. Chiedo soltanto che possano essere presto disponibili, perché finora è stato un martirio». Oddo parla della situazione e prova a sdrammatizzare: «Mi è sembrato di vedere la Longobarda» sorride il tecnico, «perché prendiamo Bovo e si fa male, lo stesso capita a Stendardo la notte prima della partita tanto da dover convocare Zuparic che con grande professionalità è partito da Pescara dove stava facendo allenamento, ha mangiato una piadina in autogrill e ci ha raggiunti al San Paolo. Con tre difensori di ruolo, va fatto soltanto un plauso a chi, in queste condizioni, ha dato tutto. In questo girone di ritorno spero di poter raccogliere quanto si semina, cosa che non è avvenuta nel corso del girone di andata». L’ex di turno Maurizio Sarri incassa i complimenti del collega («cerco di rubargli qualche segreto perché lo considero tra i migliori al mondo, non solo in Italia» le parole di Oddo sul tecnico del Napoli) e replica: «Ha un po’ esagerato negli elogi ma sono parole che fanno piacere, lui è uno dei più promettenti della nuova generazione ed ha iniziato la carriera vincendo subito in serie B che è una categoria tosta». Sarri fa i complimenti anche al Pescara: «Avevamo previsto che loro disputassero un primo tempo con grande dispendio di energie e che nell’ultima mezz’ora sarebbero calati, per fortuna abbiamo trovato due gol in apertura di ripresa. Se non siamo riusciti fin da subito a dare la sensazione di pericolosità il merito è anche dell’avversario».
Marco Santopaolo

