Le donne del calcio protestano
Sabato a Pescara manifestazione davanti alla sede della Figc
PESCARA. Scende in campo anche in Abruzzo il movimento di protesta del calcio femminile dopo le dichiarazioni sessiste dell'ex presidente della Lega Nazionale Dilettanti Felice Belloli, ora dimessosi dall'incarico. Accadrà sabato mattina alle 11, in occasione di una manifestazione assolutamente pacifica organizzata davanti alla sede del comitato pescarese Figc di via Botticelli per dire basta alle discriminazioni e chiedere a gran voce più riconoscimento e valorizzazione per il calcio giocato dalle donne. «Faremo sentire il nostro dissenso in maniera civile verso chi dovrebbe essere predisposto alla tutela dell'interesse delle numerose ragazze», sottolinea il presidente della Femminile Pescara Luciano Verrigni, portavoce dell'iniziativa. «Vorrei evidenziare che le nostre atlete mettono sacrificio e passione per questo sport, ma in realtà sono spesso oggetto di denigrazione e di mancata considerazione. In parole povere chiediamo alle istituzioni maggiore attenzione per il nostro movimento, alla luce anche delle future disposizioni che obbligano tutte le società femminili a praticare corsi di scuola calcio per lo sviluppo del settore giovanile. Quest'anno siamo stati l'unica squadra in Abruzzo ad avere tale requisito». La manifestazione di sabato si svolgerà in simultanea in altre dodici città d'Italia, come Roma, Napoli, Firenze, Trani, Torino, Palermo, Milano, Padova, Udine, Cagliari, Bologna e Bolzano. A Pescara interverranno varie delegazioni di squadre regionali, tra le quali l'Olimpia diretta da Genesio Pitucci e il Castelnuovo Vomano che recentemente ha centrato il “double” vincendo sia il campionato di serie C che la Coppa Abruzzo.
Marco Ratta
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