le finali al pattinodromo dei gesuiti

PESCARA. L'Abruzzo esce di scena dai campionati nazionali di pugilato schoolboy, riservati ai ragazzi tra i 13 e i 14 anni, in corso di svolgimento al pattinodromo dei Gesuiti a Pescara. Dopo l'elimin...
PESCARA. L'Abruzzo esce di scena dai campionati nazionali di pugilato schoolboy, riservati ai ragazzi tra i 13 e i 14 anni, in corso di svolgimento al pattinodromo dei Gesuiti a Pescara. Dopo l'eliminazione di Michele Di Bari ed Eros Pace nella giornata d'esordio, stessa sorte è toccata ieri pomeriggio sia ad Andrea Cascini della IvanKo Boxing Team di Pianella, sconfitto dai colpi del toscano Matia Gjeli, sia a Manuel Corneli della pugilistica Di Giacomo di Montesilvano, battuto ai punti dal calabrese Filippo Gentile. Di fatto, tutti e quattro i rappresentanti della nostra regione (assente l'aquilano Fabiano Fiore, annunciato alla vigilia), non sono riusciti a vincere nessuno dei match in cui erano impegnati, una circostanza che apre la riflessione dell'organizzatore Simone Di Marco: «È evidente che i nostri ragazzi abbiano pagato un gap con i loro rivali italiani», analizza il titolare del Boxing Team Pescara. «Sul ring la differenza si è vista ed è stata confermata dal verdetto dei giudici. Credo che per la crescita dei nostri giovani sia fondamentale dare loro una continuità, sia di allenamenti che di incontri. Ci sono regioni come la Sicilia o la Campania che sotto questo punto di vista sono avanti. Penso sia opportuno prendere spunto da queste realtà per consentire ai nostri atleti di affrontare manifestazioni di questa importanza con una maggiore competitività». Oltre ai due citati incontri, nel pomeriggio di ieri, aperto con un ritardo di circa due ore per un problema tecnico occorso sui monitor dedicati allo streaming, si segnalano le vittorie di Di Benedetto, Di Dato, Interlando, Petroni, Mastrati, Vitale, Fontò, Montenotte, Armanio, Buonocore, Nabhi, Campanelli, Cianciotti, Glorioso, Luscietto, Pascazio, Arezzi, Matta, Harpula, Savarese, Tarantino, Ferraro, Morale, Fois, Cirillo, Sarsilli e Puccio. Oggi, a partire dalle 14.30, sono in programma i 16 match delle altrettanti finali che assegnano la medaglia. Match che andranno in scena a porte chiuse, misura imposta per l'emergenza coronavirus in corso. La macchina organizzativa curata da Di Marco e appoggiata dalla federazione, oltre all'assenza di pubblico ha inoltre imposto a tecnici e atleti il test sierologico per accedere all'interno dell'arena. Una misura studiata per salvaguardare la salute di atleti e addetti ai lavori.
Sul tema interviene la presidente del comitato pugilistico Abruzzo e Molise Maria Angela Verna: «L'arrivo del Covid ha prodotto danni notevoli al nostro movimento, così come a tutti i vari settori. Un peccato per noi, visto il riconoscimento che la federazione italiana ci concede. Questo è il terzo evento nazionale che portiamo sul territorio dopo il torneo femminile a Roseto e lo stesso schoolboy a Montesilvano. Inoltre non dimentichiamoci che nel 2018 Pescara ha ospitato gli assoluti». Assoluti per i quali l’Abruzzo ha avanzato nuovamente la candidatura: «Ci proviamo per quelli di dicembre, consapevoli che non sarà facile per mille motivi. L'aver ospitato già tre manifestazioni di rilievo, ma soprattutto la recrudescenza della pandemia mettono la strada in salita. Noi, però, ci siamo proposti. E se non andrà bene questa volta ci faremo trovare pronti in futuro». Accanto a lei, ad assistere agli incontri, il presidente nazionale Vittorio Lai, a dimostrazione del feeling tra gli apparati. Nel frattempo, per ovviare alle porte chiuse, chi volesse seguire gli incontri odierni può farlo in streaming sul canale Fpi Official Channel.
Adriano De Stephanis
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