Le Noci-gol, il Teramo respira

Il bomber dimenticato entra a metà ripresa e al 92’ risolve la difficile sfida con la Pistoiese
TERAMO. L’altalena di questa strana stagione prosegue. Su in casa, giù in trasferta. Di nuovo su, a riveder le stelle, stavolta il Teramo viene spinto dall’oggetto misterioso della rosa, quel Giuseppe Le Noci che dopo 130 gol tra i professionisti è finito a fare il panchinaro in riva al Tordino. Anche stavolta Le Noci è partito in panca, ma quando è entrato (a metà ripresa) ha trovato la porta avversaria due volte: prima Iannarilli gli ha negato il gol con una gran parata, poi – al secondo dei tre minuti di recupero – un suo tiro in girata, deviato dal piede di un difensore avversario, è diventato imprendibile. Quello che sarebbe stato un pareggino misero, con strascico inevitabile di mugugni, è diventato una vittoria che rimpolpa la classifica e soprattutto dà alla squadra un po’ di tranquillità per andare sul campo della capolista Spal a cercare l’auspicata svolta in trasferta.
Quanto alla svolta sul piano del gioco, beh, neanche contro la Pistoiese c’è stata. Il Teramo ha fatto maluccio per quasi tutta la partita, masticando un calcio lento, stentato e sterile fin quando è stato schierato con il 3-5-2 e soffrendo da matti il gioco ospite soprattutto sul proprio settore difensivo destro. È andata un po’ meglio quando Vivarini, dalla tribuna, ha messo dentro Petrella al posto di D’Orazio tornando all’antico 4-4-2 e soprattutto quando Le Noci ha preso il posto di Da Silva – l’uomo che fa una sola giocata a partita – dando più consistenza all’attacco. Certo, con il 4-4-2 il Teramo ha rischiato grosso un paio di volte sulle ripartenze avversarie, ma se non altro ha schiacciato gli avversari perché l’esterno sinistro ospite Sammassimo è stato costretto a correre appresso a Petrella senza più poter affondare a piacimento e sfornare cross come se piovesse.
Proprio le manovre della Pistoiese con sbocco sulla sinistra caratterizzano il primo tempo del match. Il Teramo, dopo essere andato alla conclusione di testa con Moreo sull’unico spunto di d’Orazio (5’), rischia grosso su un calcio piazzato al 17’ (tiro alto di Pasini da ottima posizione) e trova il gol al primo tiro in porta. Minuto 25: Da Silva a sinistra fa l’unica giocata memorabile del suo match e crossa dall’altra parte per l’accorrente Di Paolantonio, che al volo incrocia sull’angolo lontano in modo chirurgico. Come Vivarini abbia potuto tenerlo fuori tanto a lungo non si sa, di fatto il buon Alessandro è l’unico centrocampista biancorosso che segna. E come segna! Il vantaggio sembra gasare il Teramo, al 30’ Moreo scappa e scarica il destro di poco fuori. Invece al 36’, sull’ennesimo cross da sinistra di Sammassimo, capitan Speranza stecca il rinvio e fa un autogol incredibile per chiunque ne conosca le doti tecniche. È una mazzata per il Teramo, che chiude in bambola il primo tempo e in avvio di ripresa non è mai pericoloso fin quando entra Petrella. L’ala, nel suo ruolo naturale di esterno destro e combinando bene con uno Scipioni rivitalizzato rispetto al primo tempo, trascina i biancorossi all’assalto. Certo, a parte una zuccata alta di Speranza al 17’ occasioni non se ne vedono e anzi è la Pistoiese, tra il 24’ e il 25’, a gridare prima al gol (Tonti devia un diagonale di Rovini, la palla rotola di un soffio fuori) e poi al rigore (Rovini steso in area in modo sospetto).
Nel finale, però, il Teramo si aggrappa al redivivo Le Noci. Prima (34’) la gran botta sventata da Iannarilli, poi – su un rilancio alla disperata di Scipioni spizzato da Moreo – la pazza carambola con il piede di Pasini che fa esplodere il Bonolis. Il Teramo soffre sempre, ma almeno in casa fa punti. Preziosi.
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