le pagelle

10 Novembre 2014

6,5 TONTI. Limita al minimo i rischi a causa del campo bagnato, riesce ad essere efficace e pronto anche quando evita l’autogol di Di Paolantonio. 6,5 DIAKITE. Rischia di causare un calcio di rigore...

6,5 TONTI. Limita al minimo i rischi a causa del campo bagnato, riesce ad essere efficace e pronto anche quando evita l’autogol di Di Paolantonio.

6,5 DIAKITE. Rischia di causare un calcio di rigore per un tocco di mano, ma è provvidenziale quando, da terra, spazza via il pallone togliendolo a Sensi.

6,5 SPERANZA. Prova di sostanza, la difesa commette un solo errore quando lascia troppo spazio agli attaccanti locali in occasione della rete dell’1-2.

6,5 PERROTTA. Il giudizio non è diverso rispetto agli altri colleghi di reparto, insieme ai quali contribuisce a concedere il minimo sindacale al San Marino.

6,5 SCIPIONI. Spinge meno rispetto al compagno che agisce sulla fascia opposta, è comunque autore dell’assist nell’azione che porta al rigore.

7 DI PAOLANTONIO. Non si fa mancare nulla: gol su calcio d’angolo, gol sbagliato da ottima posizione, un tentativo insidioso ed un autogol sfiorato. Da mezzala appare perfettamente a proprio agio.

5 AMADIO. Perde più di un pallone a centrocampo, soprattutto lascia ingenuamente i suoi in inferiorità numerica in un momento molto delicato.

6 CENCIARELLI. Tanto lavoro oscuro in mediana al servizio dei compagni, riesce ad essere costante fino al momento in cui viene sostituito.

6 (dal 19’ st) LULLI. Aiuta la squadra a stringere i denti nel momento in cui il Teramo è in dieci.

6,5 MASULLO. Dalle sue parti il Teramo riesce a spingere con continuità, nel secondo tempo deve sacrificarsi molto in fase difensiva.

7 DONNARUMMA. Sfiora subito il gol, poi si procura e trasforma con freddezza un calcio di rigore continuando a giocare generosamente.

6,5 LAPADULA. Indimenticato ex di turno, cerca in più di una circostanza il gol senza riuscirci, quasi sempre è presente nelle azioni offensive della squadra. (l.r.)