le pagelle
6,5 TOMEI. Tiene in partita il Teramo con due uscite provvidenziali, su De Paoli in apertura di ripresa e su Celli, poco prima del vantaggio biancorosso. Per il resto ordinaria amministrazione.6...
6,5 TOMEI. Tiene in partita il Teramo con due uscite provvidenziali, su De Paoli in apertura di ripresa e su Celli, poco prima del vantaggio biancorosso. Per il resto ordinaria amministrazione.
6 Cancellotti. Qualche sbavatura qua e là in una gara complessivamente sufficiente. Peccato perché in diverse occasioni sembrava gladiatorio.
6 Soprano. Un’ammonizione inutile che si sarebbe potuto risparmiare. Distratto in un paio di circostanze in 90’.
6,5 Piacentini. Al centro della difesa non si passa, prestazione in cui mostra denti e muscoli guadagnandosi la cosiddetta pagnotta con grande ardore.
6 Tentardini. Non è un fulmine di guerra sulla sinistra, questo è chiaro, però tiene bene la posizione e dà ampie garanzie ai suoi compagni di squadra.
6,5 Costa Ferreira. Parte intermedio passa a menare le danze dopo l’uscita di Viero. Fa tutto nel migliore dei modi.
6 Viero. La sua spinta è a corrente alternata. Sufficienza di stima.
8 birligea (dal 23’ st). Protagonista assoluto del match con il gol e l’assist del raddoppio. Bravissimo a dispetto della giovane età.
6 Ilari. Non impressiona. Sufficienza stentata in una partita in cui avrebbe potuto fare di più.
6,5 cappa (dal 17’ st). Con lui il Teramo è più offensivo.
7 Mungo. Mette lo zampino in ogni azione d’attacco dei Diavoli Rossi, a volte sembra che sia l’unico a cantare e portare la croce. Ingaggia un bel duello con il portiere avversario, insomma tra i più positivi della combriccola.
6,5 Magnaghi. Il gol, certo, ma anche altro nell’anticipo del girone C. Governa la situazione da par suo, sgomita in attacco nel cuore della difesa reatina, si dà da fare, cerca e trova lo scambio giusto.
6,5 Bombagi. Una sicurezza. Come seconda punta, vero, ma anche come centrocampista di qualità quando esce Viero. Rappresenta la tecnica e la concretezza unite insieme. Laborioso in ogni momento del match non si tira mai indietro.
6 Cancellotti. Qualche sbavatura qua e là in una gara complessivamente sufficiente. Peccato perché in diverse occasioni sembrava gladiatorio.
6 Soprano. Un’ammonizione inutile che si sarebbe potuto risparmiare. Distratto in un paio di circostanze in 90’.
6,5 Piacentini. Al centro della difesa non si passa, prestazione in cui mostra denti e muscoli guadagnandosi la cosiddetta pagnotta con grande ardore.
6 Tentardini. Non è un fulmine di guerra sulla sinistra, questo è chiaro, però tiene bene la posizione e dà ampie garanzie ai suoi compagni di squadra.
6,5 Costa Ferreira. Parte intermedio passa a menare le danze dopo l’uscita di Viero. Fa tutto nel migliore dei modi.
6 Viero. La sua spinta è a corrente alternata. Sufficienza di stima.
8 birligea (dal 23’ st). Protagonista assoluto del match con il gol e l’assist del raddoppio. Bravissimo a dispetto della giovane età.
6 Ilari. Non impressiona. Sufficienza stentata in una partita in cui avrebbe potuto fare di più.
6,5 cappa (dal 17’ st). Con lui il Teramo è più offensivo.
7 Mungo. Mette lo zampino in ogni azione d’attacco dei Diavoli Rossi, a volte sembra che sia l’unico a cantare e portare la croce. Ingaggia un bel duello con il portiere avversario, insomma tra i più positivi della combriccola.
6,5 Magnaghi. Il gol, certo, ma anche altro nell’anticipo del girone C. Governa la situazione da par suo, sgomita in attacco nel cuore della difesa reatina, si dà da fare, cerca e trova lo scambio giusto.
6,5 Bombagi. Una sicurezza. Come seconda punta, vero, ma anche come centrocampista di qualità quando esce Viero. Rappresenta la tecnica e la concretezza unite insieme. Laborioso in ogni momento del match non si tira mai indietro.

