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3 Dicembre 2014

6ARESTI. Para tutto quello che c’è da parare. Sul gol non sembra avere grosse responsabilità 6VITTURINI. Fiducia ben riposta in questo 17enne all’esordio in una partita di calcio professionistico. Si...

6ARESTI. Para tutto quello che c’è da parare. Sul gol non sembra avere grosse responsabilità

6VITTURINI. Fiducia ben riposta in questo 17enne all’esordio in una partita di calcio professionistico. Si piazza a destra ed è protagonista di una prestazione senza sbavatura. Nel finale stringe i denti nonostante qualche acciacco fisico.

6SALAMON. Un’altra buona prova del polacco che con il passare del tempo sembra sempre più a suo agio nella difesa a quattro.

6 ZUPARIC. Anche il croato regge il contronto con gli attaccanti di serie A schierati da Di Francesco. Efficace in marcatura, bravo nel gioco aereo.

5,5GRILLO. Magari è ancora sotto choc dopo il derby, magari ha ancora l’incubo di Piccolo, sta di fatto che appare sicuro sulla fascia sinistra. Dignitoso in fase difensiva, meno quando c’è da appoggiare l’azione.

6POLITANO (dal 25’ st). Ha un buon impatto sulla partita e si rende anche pericoloso in zona tiro.

6PUCINO. E’ un terzino adattato a fare l’ala. E, quindi, non ha il guizzo che può mettere in difficoltà l’avversario. Ci mette buona volontà.

6MEMUSHAJ. Prova positiva per l’albanese.

6SELASI. Corsa e agonismo per il ghanese classe 1996 che Baroni rilancia in mezzo al campo. Bene per un’ora.

5BJARNASON. Non ci siamo proprio. Nemmeno come quarto a sinistra a centrocampo si sveglia dal torpore. Potrebbe sfruttare la sua corsa sulla fascia e, invece, spesso rallenta l’azione.

5,5VICTOR DA SILVA. Troppo timido l’ex Chievo.

6MELCHIORRI. Si procura un rigore che l’arbitro non gli assegna. Per il resto, il solito copione: solo contro tutti lì davanti.

6,5Maniero. Colpisce un palo, conclude a rete. Insomma, porta vivacità negli ultimi venti metri. (r.c.)