Calcio serie B

Le pagelle: Brugman disegna calcio, Berardi in grande crescita

2 Marzo 2026

Pescara-Palermo 2-1. Il play uruguaiano dirige i biancazzurri senza sbavature, bene il baby pescarese. Insigne è il migliore in campo insieme a Meazzi. La difesa non va mai in affanno

6.5 Saio. Due interventi provvidenziali, su Johnsen nel primo tempo quello più difficile. Ma anche un’incertezza che poteva costare cara quando si fa scivolare il pallone e il Palermo lo grazia.
7 Faraoni. Partita sontuosa dell’ex Verona. Forse la migliore in maglia biancazzurra. Difende e si propone per 85’.
7 Altare (dal 39’ st). Voto alto in soli 13’? Si perché fa due interventi da categoria superiore. Le Douaron lo prova a sfidare, Altare vince il duello con il sorriso.
6.5 Capellini. Fa una partita più che discreta ma arriva con un attimo di ritardo su Pohjampalo in apertura di ripresa e il re dei bomber punisce. Ma l’ex Benevento dà comunque buone garanzie.
7 Bettella. È vero che qualche volta esagera con il palleggio in fase di possesso ma dietro non sbaglia nulla e limita un Palermo che si era presentato all’Adriatico con tre gol di media fatti nelle ultime cinque gare.
7 Cagnano. In crescita esponenziale. È vero che l’azione del gol ospite nasce dalla sua fascia ma c’è tanto merito degli avversari. Gioca 90’ di altissimo livello. Pierozzi non pervenuto o quasi.
7.5 Brugman. Direttore d’orchestra di un centrocampo che ha fatto scacco matto a quello del Palermo. Sempre le scelte giuste, mette in ritmo i compagni e con Insigne disegna calcio.
7 Valzania. Uomo ovunque. Fisicità al servizio dei compagni e quando serve nel finale ci mette anche esperienza e qualità quando il Palermo prova a mettere pressione.
7 Acampora. Anche lui è l’uomo ovunque di un centrocampo che non dà punti di riferimento al Palermo. Gennaro c’è.
7 Berardi (dal 18’ st). Entra con personalità e fa una ripartenza simile a quella di Venezia. Poi di testa dà il via all’azione decisiva di Meazzi.
8.5 Insigne. Fascia di capitano al braccio, leadership, qualità da vendere e un gol. Può bastare? No. Anche il gesto del cuore fatto alla sua curva e al suo stadio. 14 anni sembrano non essere passati mai. E chiedete a Segre che fine ha fatto il pallone che era tra i piedi dell’11 biancazzurro. Tunnel e applausi. Ben tornato a Lorenzo “il Magnifico”.
8 Meazzi (dal 24’ st). Si fa perdonare l’errore di Venezia con un gol da tre punti pesantissimo. Porta a scuola Berezynski e si invola verso l’area con eleganza. Determinante.
6.5 Di Nardo. Insigne lo manda a un passo dal gol ma alza la mira. Restituisce il favore al compagno con un bell’assist e Insigne pareggia.
6.5 Russo. Grinta e tanta energia. Vince i duelli, è bravo a calciare nel secondo tempo ma Joronen fa il miracolo. E al 95° blinda la partita andandosi a prendere un prezioso calcio di punizione.

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