le regine del calcio abruzzese
LANCIANO. Con appena quattro rappresentanti regionali in ambito professionistico (due in B e altrettante in Lega Pro), nelle statistiche dell'anno solare appena concluso, ci sono anche le formazioni...
LANCIANO. Con appena quattro rappresentanti regionali in ambito professionistico (due in B e altrettante in Lega Pro), nelle statistiche dell'anno solare appena concluso, ci sono anche le formazioni di serie D. Cinque in totale, tra le quali spicca il retrocesso (dalla ex Seconda Divisione) Chieti, a completare il novero delle quattro province abruzzesi.
È questa la grande novità rispetto al passato, così come va sottolineato il fatto che il diverso numero di gare disputate dalle singole squadre prese in esame, finisce quasi sempre con l'avere un peso determinante, nella stesura delle stesse. Ed infatti, almeno per quel che riguarda i punti all'attivo, il fattore decisivo è stato la media punti/partite, considerando che Pescara e Virtus Lanciano nel 2014 hanno giocato 42 partite, contro le 32, ad esempio, del San Nicolò. Il che non ha però impedito ai teramani di dominare in lungo e in largo le varie graduatorie, complice una prima parte dell'anno da record. E non a caso conclusa con l'anticipata promozione dall'Eccellenza alla D. L'unica, peraltro, centrata dalle nove "sorelle", a meno che non si voglia considerare tale l'approdo, nella neonata Lega Pro, di Teramo e L'Aquila, provenienti dalla scomparsa Prima Divisione. Il San Nicolò infatti, oltre a far registrare una media monstre di quasi 2 punti a incontro (1,93), sarebbe comunque risultata ampiamente davanti a tutte le altre, in virtù dei 62 punti complessivamente conquistati (contro i 57 dell'Aquila, ottenuti però in 34 gare anzichè 32) tra lo scorso gennaio e l'attuale dicembre. Un ruolino di marcia, quello impresso dalla squadra di Massimo Epifani, che a dispetto delle categorie affrontate (Eccellenza e D non sono certo paragonabili alla serie cadetta), rappresenta pur sempre un'impresa da rimarcare.
Oltre a quella già citata, infatti, il San Nicolò si è piazzato al primo posto assoluto in ben sei tabelle statistiche su undici, precedendo le concorrenti per quel che riguarda il maggior numero di successi (18, contro i 15 totalizzati da L'Aquila e Teramo), il minor numero di sconfitte (appena 6, contro le 7 di Virtus Lanciano e L'Aquila) e il miglior rendimento interno (37 punti, 3 in più rispetto ai rossoneri frentani). Ma il dato più impressionante fatto registrare dalla matricola teramana è sicuramente rappresentato dalla forza del suo attacco, capace di mettere a segno 82 reti (a una media record di 2,56) in 32 incontri, staccando di ben 28 gol Pescara e Virtus Lanciano (ferme a quota 54), che pure hanno giocato 10 partite in più rispetto al San Nicolò.
Primatista solitario sia nel computo delle realizzazioni casalinghe (50, contro le 29 della Virtus), che di quelle esterne (32, a +4 dal Pescara). Insomma, alle altre non restano che le briciole, esplicitate nello specifico dall'ottimo rendimento esterno complessivo dell'Aquila (30 i punti lontano dal Fattori per i rossoblù), risultata la migliore anche per quel che concerne le reti al passivo totali (26, contro le 32 del San Nicolò), quelle interne (12, col San Nicolò staccato di una lunghezza) e quelle in trasferta (14, contro le 19 patite da Chieti e Celano), mentre specialista in pareggi è risultata di gran lunga la Virtus Lanciano, con ben 21 (una gara pareggiata ogni due disputate), contro i 15 del Chieti.
Stefano De Cristofaro
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