Leao-show, il derby è del Milan

Il portoghese e Magnain protagonisti del successo sull’Inter, rossoneri in vetta con il Napoli
MILAN3
inter2
MILAN (4-2-3-1): Maignan 7,5; Calabria 6 (38’st Kjaer sv), Kalulu 6, Tomori 6, Hernandez 6; Tonali 7 (38’st Pobega sv), Bennacer 6; Messias 6 (27’st Saelemaekers 5,5), De Ketelaere 5,5 (18’st Diaz 5,5), Leao 8,5; Giroud 7,5 (27’st Origi 6). A disp: Mirante, Tatarusanu, Ballo-Touré, Dest, Thiaw, Gabbia, Adli, Vranckx, Bakayoko. Allenatore: Pioli.
INTER (3-5-2): Handanovic 6; Skriniar 5,5, De Vrij 5,5 (39’st D’Ambrosio sv), Bastoni 5,5 (18’st Dimarco 6); Dumfries 6, Barella 6 (18’st Mkhitaryan 6), Brozovic 7, Calhanoglu 5, Darmian 6 (39’st Gosens sv); Lautaro Martinez 5,5, Correa 6 (18’st Dzeko 6,5). A disp: Cordaz, Onana, Acerbi, Bellanova, Asllani, Carboni, Gagliardini. Allenatore: Inzaghi.
Arbitro: Chiffi di Padova.
Reti: 21’pt Brozovic, 28’pt, 15’st Leao, 9’st Giroud, 22’st Dzeko.
Note: ammoniti Dumfries, Hernandez, Giroud, Brozovic, De Ketelaere, Tonali, Leao. Angoli 2-5. Spettatori paganti 75.475.
MILANO
Cinque gol, tante occasioni, polemiche, risse sfiorate, ma alla fine il derby è del Milan. I rossoneri soffrono, reagiscono e si impongono 3-2 in una sfida vibrante, come aveva previsto Pioli. Un'altalena di emozioni che solo la stracittadina della Madonnina può regalare. La sblocca Marcelo Brozovic per l'Inter, pareggia Rafael Leao per i rossoneri, che poi dilagano con Giroud e il secondo gol del portoghese, ma Dzeko accorcia e i nerazzurri credono nella rimonta, che non si conclude. Lo scarto nel risultato lo fa probabilmente Maignan, l'uomo in più dei rossoneri. Le sue parate salvano i tre punti del Milan, che a fine partita festeggia applaudito da Gerry Cardinale, nuovo proprietario del club. La sensazione è che la squadra di Pioli sia più compatta e forse più in condizione dell'Inter, che deve ancora lavorare, soprattutto in difesa, perché se viene a mancare la certezza tra i pali, poi crolla tutto nella retroguardia. Il Milan riscatta la pessima prova di Reggio Emilia e vola in testa alla classifica (con il Napoli), l'Inter rivive i problemi del match contro la Lazio ed è la seconda sconfitta in cinque partite. L'impatto con la gara dei nerazzurri, subito pericolosi, è positivo. Al 21' una splendida giocata tra Lautaro e Correa, trova impreparata la difesa del Milan. Si inserisce Brozovic che batte Maignan. Il gol avrebbe potuto affondare i padroni di casa, ma accade il contrario. È l'Inter a spegnersi e a faticare nel contenere gli strappi di Leao, Tonali e De Ketelaere. Dopo pochi minuti intercetta Tonali che avanza palla al piede e resiste alla tentazione di calciare in porta per servire Leao, che dalla sinistra calcia di mancino e batte Handanovic. Gol dedicato al compagno Florenzi e partita di nuovo in equilibrio. La squadra di Pioli costruisce più di una buona occasione, ma non concretizza, il primo tempo si chiude sull'1-1 ma adesso è il Milan ad avere le sensazioni migliori. Nella ripresa Giroud completa la rimonta girandosi in area di rigore. L'Inter subisce il contraccolpo e arriva anche la doppietta di Leao che affonda la difesa nerazzurra con facilità e Handanovic - ancora una volta - non riesce a opporsi. Inzaghi prova a cambiare l'inerzia della partita, inserisce uomini freschi. Richiama Correa per Dkezo, schiera Dimarco facendo riposare Bastoni. L'Inter ritrova così lo smalto e l'aggressività persa con il passare dei minuti. Dzeko accorcia subito le distanze trovando il 3-2 con un palo-gol imprendibile per Maignan e carica i compagni alla rimonta. Il Milan cala il ritmo, stanco e forse appagato dal vantaggio e solo il portiere rossonero riesce a tenere davanti i rossoneri con alcuni interventi prodigiosi. I minuti scorrono, anche i cinque di recupero, e si spengono con la conclusione a fil di palo di Mkhitaryan che fa alzare gli occhi al cielo a Cardinale per lo spavento. L'Inter sconfitta e amareggiata recrimina per un rosso non dato a Theo Hernandez, il Milan festeggia come aveva fatto solo qualche settimana fa per lo scudetto. Si intona 'Pioli is on fire’, il tecnico va sotto la curva a fare festa. E’ un derby che non può già decidere la stagione, ma dà sicuramente la carica per il tour de force del campionato. E ora c’è la Champions: martedì alle 21 Salisburgo (2-0 al Tirol)-Milan e mercoledì Inter-Bayern Monaco (1-1 ieri sul campo dell’Union Berlino).
Angelo Caradonna
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MILAN (4-2-3-1): Maignan 7,5; Calabria 6 (38’st Kjaer sv), Kalulu 6, Tomori 6, Hernandez 6; Tonali 7 (38’st Pobega sv), Bennacer 6; Messias 6 (27’st Saelemaekers 5,5), De Ketelaere 5,5 (18’st Diaz 5,5), Leao 8,5; Giroud 7,5 (27’st Origi 6). A disp: Mirante, Tatarusanu, Ballo-Touré, Dest, Thiaw, Gabbia, Adli, Vranckx, Bakayoko. Allenatore: Pioli.
INTER (3-5-2): Handanovic 6; Skriniar 5,5, De Vrij 5,5 (39’st D’Ambrosio sv), Bastoni 5,5 (18’st Dimarco 6); Dumfries 6, Barella 6 (18’st Mkhitaryan 6), Brozovic 7, Calhanoglu 5, Darmian 6 (39’st Gosens sv); Lautaro Martinez 5,5, Correa 6 (18’st Dzeko 6,5). A disp: Cordaz, Onana, Acerbi, Bellanova, Asllani, Carboni, Gagliardini. Allenatore: Inzaghi.
Arbitro: Chiffi di Padova.
Reti: 21’pt Brozovic, 28’pt, 15’st Leao, 9’st Giroud, 22’st Dzeko.
Note: ammoniti Dumfries, Hernandez, Giroud, Brozovic, De Ketelaere, Tonali, Leao. Angoli 2-5. Spettatori paganti 75.475.
MILANO
Cinque gol, tante occasioni, polemiche, risse sfiorate, ma alla fine il derby è del Milan. I rossoneri soffrono, reagiscono e si impongono 3-2 in una sfida vibrante, come aveva previsto Pioli. Un'altalena di emozioni che solo la stracittadina della Madonnina può regalare. La sblocca Marcelo Brozovic per l'Inter, pareggia Rafael Leao per i rossoneri, che poi dilagano con Giroud e il secondo gol del portoghese, ma Dzeko accorcia e i nerazzurri credono nella rimonta, che non si conclude. Lo scarto nel risultato lo fa probabilmente Maignan, l'uomo in più dei rossoneri. Le sue parate salvano i tre punti del Milan, che a fine partita festeggia applaudito da Gerry Cardinale, nuovo proprietario del club. La sensazione è che la squadra di Pioli sia più compatta e forse più in condizione dell'Inter, che deve ancora lavorare, soprattutto in difesa, perché se viene a mancare la certezza tra i pali, poi crolla tutto nella retroguardia. Il Milan riscatta la pessima prova di Reggio Emilia e vola in testa alla classifica (con il Napoli), l'Inter rivive i problemi del match contro la Lazio ed è la seconda sconfitta in cinque partite. L'impatto con la gara dei nerazzurri, subito pericolosi, è positivo. Al 21' una splendida giocata tra Lautaro e Correa, trova impreparata la difesa del Milan. Si inserisce Brozovic che batte Maignan. Il gol avrebbe potuto affondare i padroni di casa, ma accade il contrario. È l'Inter a spegnersi e a faticare nel contenere gli strappi di Leao, Tonali e De Ketelaere. Dopo pochi minuti intercetta Tonali che avanza palla al piede e resiste alla tentazione di calciare in porta per servire Leao, che dalla sinistra calcia di mancino e batte Handanovic. Gol dedicato al compagno Florenzi e partita di nuovo in equilibrio. La squadra di Pioli costruisce più di una buona occasione, ma non concretizza, il primo tempo si chiude sull'1-1 ma adesso è il Milan ad avere le sensazioni migliori. Nella ripresa Giroud completa la rimonta girandosi in area di rigore. L'Inter subisce il contraccolpo e arriva anche la doppietta di Leao che affonda la difesa nerazzurra con facilità e Handanovic - ancora una volta - non riesce a opporsi. Inzaghi prova a cambiare l'inerzia della partita, inserisce uomini freschi. Richiama Correa per Dkezo, schiera Dimarco facendo riposare Bastoni. L'Inter ritrova così lo smalto e l'aggressività persa con il passare dei minuti. Dzeko accorcia subito le distanze trovando il 3-2 con un palo-gol imprendibile per Maignan e carica i compagni alla rimonta. Il Milan cala il ritmo, stanco e forse appagato dal vantaggio e solo il portiere rossonero riesce a tenere davanti i rossoneri con alcuni interventi prodigiosi. I minuti scorrono, anche i cinque di recupero, e si spengono con la conclusione a fil di palo di Mkhitaryan che fa alzare gli occhi al cielo a Cardinale per lo spavento. L'Inter sconfitta e amareggiata recrimina per un rosso non dato a Theo Hernandez, il Milan festeggia come aveva fatto solo qualche settimana fa per lo scudetto. Si intona 'Pioli is on fire’, il tecnico va sotto la curva a fare festa. E’ un derby che non può già decidere la stagione, ma dà sicuramente la carica per il tour de force del campionato. E ora c’è la Champions: martedì alle 21 Salisburgo (2-0 al Tirol)-Milan e mercoledì Inter-Bayern Monaco (1-1 ieri sul campo dell’Union Berlino).
Angelo Caradonna

