Lecce con l’incubo Covid sono cinque i positivi
Tre calciatori e due membri dello staff hanno il virus, oggi nuovi test Corini squalificato, in panchina Lanna. L’ex Pettinari va in panchina
PESCARA. Il Covid agita la vigilia della gara con il Pescara. Con una breve nota, ieri, il Lecce ha comunicato che, a seguito dell'ultimo ciclo di test molecolari effettuati nel pomeriggio di sabato, sono risultati positivi al Covid-19 tre calciatori e due componenti dello staff. I cinque sono stati immediatamente isolati e sono state attivate tutte le procedure previste dalle vigenti normative e protocolli sanitari. Subito nuovo ciclo di tamponi e stasera poi in campo contro il Pescara.
«Il Pescara ha pareggiato con il Chievo che è la squadra più in forma in questo momento. Ha fatto soffrire anche l’Empoli, prima di perdere le ultime partite che l’hanno messo in difficoltà. Hanno cambiato sistema di gioco, cercando di trovare un equilibrio diverso». Eugenio Corini, l’allenatore dei salentini, mette in guardia il suo Lecce. «È una squadra che ha buona qualità tecnica e fisicità. Sappiamo che è una squadra che ha dei valori, che in questo momento non li ha espressi ma possono comunque tirarli fuori in partita», continua il tecnico dei giallorossi che stasera non andrà in panchina per squalifica e al suo posto ci sarà il vice Salvatore Lanna. Squalificato anche il difensore Rossettini, inseguito nel mercato dal Pescara. Out anche l’altro difensore, l’ albanese Dermaku. Sono tanti gli indisponibili come Listkowski, Rodriguez, Monterisi, Felici, Gallo, Bjorkengren e Falco. Quest’ultimo, ex di turno, non ha recuperato al cento per cento e andrà in tribuna. Invece, l’altro ex biancazzurro Pettinari, partirà dalla panchina. Nel 4-3-1-2 disegnato da Corini spazio a Gabriel tra i pali, difesa formata da Adjapong, Lucioni, Meccariello e il rientrante Zuta. Paganini è in leggero vantaggio su Majer nel ruolo di mezzala destra, Tachtsidis playmaker ed Henderson mezzala sinistra. Mancosu agirà alle spalle del tandem offensivo composto da Stepinski e Coda. (l.d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

