Leclerc: «È solo colpa mia, forse ho preteso troppo»

25 Aprile 2022

Sainz subito fuori, il monegasco chiude al 6° posto dopo un testacoda al 53° giro Il team principal Binotto: «Lo spirito è quello giusto, non dobbiamo abbatterci» 

IMOLA. Delusione per aver fallito l'obiettivo di vincere davanti al popolo rosso accorso in massa a Imola, ma anche la voglia di guardare avanti per continuare la strada tracciata nei primi gran premi dell'anno, tenendosi stretti i primati nelle classifiche piloti e costruttori. Sono questi i sentimenti in casa Ferrari al termine del Gran Premio del Made in Italy e dell'Emilia-Romagna, con Charles Leclerc a lungo sul podio, poi finito sesto dopo un testacoda al giro numero 53 e Carlos Sainz partito quarto, ma uscito dopo la prima curva a causa di un impatto con la McLaren di Daniel Ricciardo. Il giovane monegasco, ancora primo nel Mondiale dopo quattro Gp, non cerca alibi: «Questa stagione ho sempre guidato molto bene, oggi (ieri, ndc) ho guidato bene fino all'errore. Abbiamo perso sette punti potenziali, perdiamo punti che saranno importanti a fine campionato. La responsabilità è mia, non ci sono scuse. Forse, ho preteso troppo dalla macchina». Cos'è successo? Con la sua F1-75 stava rincorrendo Perez dopo il secondo pit stop: «Ho visto che era un giro dove forse c'era l'opportunità di passare secondo, ho provato a fare troppa velocità e ho perso la macchina. Sono dispiaciuto per tutto il team, per i tifosi». La testa è già a Miami, l’8 maggio: «Dobbiamo guardare a cosa è successo e tornerò più forte», continuando a sviluppare la vettura visto che di sicuro la Red Bull, dopo la doppietta di ieri, fa più paura. Anche Sainz prova a non disperarsi, nonostante per la seconda gara di fila sia stato costretto al ritiro all'inizio della corsa: «È un momento difficile», dice, «avevo voglia di fare questa gara sul bagnato, ma per qualche ragione non ho avuto fortuna in questo week end. Sono due gare consecutive che non riesco a fare più di due giri, mi manca il rodaggio che vorrei avere in questo momento». Ma «è così questo sport, bisogna rimanere positivi, i miei momenti arriveranno se continuo a fare bene il mio lavoro». Il team principal, Mattia Binotto, invita il gruppo a non abbattersi: «Eravamo qui per lottare. Oggi (ieri, ndc) la differenza l'hanno fatta i dettagli», commenta, ammettendo la delusione per gli errori e perché si poteva raccogliere di più, ma «lo spirito è quello giusto, non dobbiamo abbatterci, oggi (ieri, ndc) bisogna tenere il morale alto, ci sono stati piccoli episodi, piccoli dettagli. Penso alla partenza e poi a un pit stop non perfetto e magari quel margine serviva a Charles a stare davanti». Bisogna «mantenere il sorriso e pensare alle prossime sfide».
Red Bull raggiante. Max Verstappen non sta nella pelle. Un week end perfetto per l’olandese: vittoria nella prima gara Sprint dell'anno, trionfo con giro veloce nella gara: un grande slam che permette al campione del mondo in carica e alla Red Bull di ricucire parte dello svantaggio accumulato nella fase iniziale della stagione. «Difficile raggiungere un risultato simile, è stato perfetto per noi come squadra. Abbiamo fatto tutto bene, vittoria meritata», il commento dell'olandese che ha le idee chiare sul momento chiave della gara: «La partenza è stata importante, poi non è stato semplice capire quando rientrare per mettere le gomme da asciutto ma siamo riusciti a gestire molto bene la gara. Mi dispiace per Charles ma ha commesso un errore, succede. Avevamo bisogno di un weekend così dopo l'avvio difficile della stagione».