Leclerc sfreccia a Melbourne

Dopo 15 anni, la Ferrari torna a comandare le qualifiche all’Albert Park
MELBOURNE. L'Albert Park di Melbourne torna a splendere in Formula 1 con i colori della Ferrari. Dopo il dominio nelle libere, sul far della sera e di un bellissimo tramonto rosso fuoco la scuderia di Maranello riconquista la pole position del Gran Premio d'Australia, a 15 anni di distanza dall'ultimo exploit di Kimi Raikkonen che poi andò a vincere il Mondiale piloti, l'ultimo per il Cavallino Rampante. A riportare la Rossa ai tempi del finlandese è Charles Leclerc, unico a scendere sotto il muro dell'1’18 a firmare un grandissimo giro che gli permette di battere proprio negli ultimi istanti delle qualifiche il campione del mondo della Red Bull Max Verstappen. Un'investigazione dei commissari per un eccessivo rallentamento del monegasco nel giro di rientro della Q1 ha fatto temere la beffa ma dopo una mezz'ora di ansia e un chiarimento verbale la pole è stata confermata. È andato invece tutto storto all'altro ferrarista, Carlos Sainz, fermato nel primo tentativo in Q3 da un incidente alla Alpine di Fernando Alonso (l'ex ferrista partirà decimo) e nel secondo da un banale errore in pista. In risalita le Mercedes, con Lewis Hamilton quinto davanti al giovane compagno di scuderia George Russell. Per Leclerc quella staccata nel sabato della regina della velocità a Melbourne è l'undicesima pole in carriera, la seconda quest'anno e la prima nel Gp d'Australia, mentre per la prima volta nell'era Power Unit una Mercedes non è in pole a Melbourne. «L'ultimo è stato un bel giro», ha detto il pilota monegasco della Ferrari. «Su questa pista ho sempre sofferto in passato, probabilmente non mi si addice tanto. Ma questo week end abbiamo lavorato tanto». E alla fine è arrivato un super 1'17”868: «Nelle tre sessione di prove libere», ricorda Leclerc, «è stato tutto un po’ pasticciato. Ho fatto buone sessioni, ma senza riuscire a mettere insieme tutto. Nel Q3 invece ci sono riuscito ed è una sensazione meravigliosa. Sono molto contento di partire in prima posizione. La pista è bella da guidare, ma le Red Bull sono state molto veloci. Noi siamo rimasti sorpresi dal nostro ritmo in qualifica. Tutto sarà possibile. Dobbiamo partire bene dalla prima posizione». Un Gran Premio su una pista nuova e più veloce in cui il ferrarista dovrà guardarsi dalle due Red Bull che gli partono alle spalle, con Verstappen affianco in prima fila e il messicano Sergio Perez terzo. «Non mi sento bene», ha ammesso il campione del mondo. «Finora in tutto il week end non c'è stato un giro in cui in macchina ho sentito vera fiducia nella vettura. Ho sofferto un po’. Il secondo posto è comunque un buon risultato, ma non mi sono sentito alla grande. Non ho avuto la fiducia per spingere fino al limite. Cercherò di analizzare. Passo gara? Sì, lì probabilmente tutto si stabilizza un po’, ma», conclude l'olandese volante, «finora questo week end è stato indecifrabile. Sono contento di essere secondo ma come team vogliamo di più». Al semaforo verde Leclerc non potrà contare sul compagno e amico Sainz che aveva il potenziale per una prima fila tutta rossa ma è stato frenato da una serie di inconvenienti legati al caso.
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Vincenzo Piegari

