Leclerc-show, capolavoro Ferrari

2 Settembre 2024

Il monegasco torna al successo grazie a una strategia che permette di superare le McLaren

MONZA. Il cielo è rosso Ferrari sopra Monza. Charles Leclerc bissa il successo del 2019 con un autentico capolavoro e manda i tifosi in delirio. Per lui «una stagione da infarto», ma sublimata dalla gioia immensa dei primi posti sia a Monaco che a Monza, le sue due gare preferite. Si avvera, così, la corsa perfetta che serviva per vincere partendo dalla quarta piazzola: l’azzardo degli ingegneri al muretto, unici a credere alla strategia della singola sosta, e la sua capacità di guidare sulle uova con gomme dure ormai finite sul nuovo asfalto, dopo 38 giri, sono i due magici ingredienti. Per completare la ricetta serve, però, anche un pizzico di fortuna: le minacciose nuvole nere cariche di pioggia – che scombinerebbero tutti i piani – si tengono ben lontano dall’autodromo; e i rivali in pista inanellano una serie di impronosticabili errori e sbavature: Russell finisce subito lungo alla Prima Variante, danneggiando l’ala anteriore e compromettendo la gara dopo 500 metri; Piastri, a sorpresa, tradisce il poleman Norris alla Roggia, facendogli perdere tempo, tranquillità e posizioni. Norris rimette il naso davanti a Leclerc dopo il primo pit stop, grazie a un undercut che vale ben 3’’. Leclerc s’innervosisce, sente la vittoria sfumare e chiede delucidazioni sulla strategia adottata, non convinto affatto che fermarsi così presto fosse la scelta corretta: non perde però la concentrazione e continua a spingere sul gas, restando in scia alle McLaren. Norris – al pari del compagno di squadra – non riesce però a gestire l’usura dell’anteriore sinistra e viene richiamato ai box. È la svolta che la Ferrari aspetta: Leclerc passa davanti a tutti con un ampio margine di vantaggio su Sainz (più di 10’’) e inanella una serie con il metronomo. Dietro Piastri e Norris rimontano furiosamente con pneumatici ben più freschi: sverniciano con facilità Sainz, ma non riescono a riprendere a Leclerc, capace, con il suo passo morbido, di perdere meno di un secondo al giro dagli inseguitori. Per la McLaren si profila un mezzo disastro: non compiono il sorpasso su Red Bull nella classifica costruttori (-9), mentre Norris rosicchia appena 7 punti a Verstappen (-63) in una gara con ben altre premesse.
L’emozione del vincitore.
«È un momento fantastico, una sensazione incredibile. Credevo che la prima volta fosse unica invece la seconda è stata speciale. Gli ultimi giri ho provato un’emozione incredibile. Vedevo gli spalti che mi spingevano alla vittoria. Ogni anno voglio vincere tutti i Gp, ma quello di Monza è speciale per l’atmosfera che c’è». Queste le parole di Leclerc, tornato a trionfare nel Gran Premio d’Italia con la Ferrari. «I tifosi esultavano nel 2019 per la mia vittoria che è stata un sogno per me. Vincere qua è sempre speciale grazie ai tifosi, al loro sostegno, alla loro spinta. Gli aggiornamenti del pacchetto hanno funzionato bene. La McLaren resta favorita, ma anche a Baku possiamo fare qualcosa di speciale», ha concluso il vincitore.
I complimenti degli avversari. «Giù il cappello per la Ferrari», evidenzia l’amministratore delegato della McLaren Zak Brown. «Non si può essere arrabbiati quando vincono a Monza». Ma il rimpianto è tangibile. «Mi ha sorpreso», la secca risposta di un Norris apparso piuttosto scosso alla domanda sull’inspiegabile sorpasso di Piastri. Una manovra improvvida che ha reso impossibile una doppietta che sembrava scritta nella pietra. «È stato aggressivo», aggiunge Brown, «ma loro due sono sempre liberi di correre». La Ferrari esulta per il terzo trionfo stagionale e fa festa a lungo, con il team ancora in pista due ore dopo la fine della corsa.
La gioia di John Elkann.
E, intanto, riceve i complimenti di John Elkann: «Vincere a Monza, a casa nostra, è un’emozione unica. Questa vittoria è per tutti i nostri tifosi che ci sostengono sempre e che anche stavolta hanno sospinto Charles negli ultimi giri di gara. Complimenti a tutta la squadra, che ha lavorato insieme a ogni aspetto, mettendo la Ferrari in condizione di dare il meglio».
Magnussen salta Baku.
Infine, Kevin Magnussen, in attesa dei ricorsi, sta per diventare il primo pilota a essere squalificato per una gara sulla base del regolamento che è stato introdotto nel 2014 sulla superlicenza a punti in Formula Uno. Il contatto con Gasly durante il Gran Premio d’Italia, infatti, è costato al danese della Haas 10 secondi di penalità - che lo hanno fatto scivolare al decimo posto, dietro Albon - e 2 punti sulla patente. Considerando i 10 punti già persi tra Arabia Saudita (3), Cina (2) e Monaco (5), Magnussen ha così raggiunto il limite massimo previsto in una stagione di 12, il che farà scattare la squalifica per una gara. Per il pilota della Haas, dunque, niente week end a Baku tra due settimane.
Luca Guazzoni
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