Lega Pro, Campitelli al Teramo: voglio una svolta

Il presidente: «Calo di motivazioni preoccupante. Cambiare modulo? Potrebbe essere una soluzione»
TERAMO. «Poche chiacchiere, voglio i fatti». Il presidente Luciano Campitelli, all'indomani del deludente 1-1 casalingo del Teramo contro la Pro Piacenza, chiede al tecnico Vivarini e alla squadra di trovare le contromisure efficaci per uscire dal momento di difficoltà (tre punti nelle ultime cinque gare). «Si deve cambiare registro», dice il patron biancorosso, «e spetta al mister, al ds Di Giuseppe e ai ragazzi assumersi le loro responsabilità, capire cosa non va e dare una sterzata a questa situazione. C'è un calo di motivazioni preoccupante. In questo campionato basta poco per ritrovarsi in fondo alla classifica. La squadra deve darsi una svegliata. Ci siamo infilati in un buco nero e bisogna uscirne mettendoci quella fame che non ho visto nell'ultimo mese».
La fiducia nei confronti di Vivarini è intatta ? «Assolutamente sì», risponde Campitelli, «il mister gode della mia grande stima. Lui deve pensare solamente a lavorare e a cercare la ricetta giusta per risollevarci. Un cambio di modulo? Lascio a Vivarini il compito di trattare l'argomento. Con i vari infortuni che abbiamo e lo stato di forma precario di qualche giocatore, cambiare il modo di stare in campo potrebbe essere una soluzione».
A proposito dei fischi e delle parolacce riservati dalla tribuna al difensore Marco Perrotta, sostituito sabato al 28' della ripresa, Campitelli la pensa così: «Accanirsi con un ragazzo di 20 anni non è bello. Se ne poteva fare a meno. A Perrotta non dò colpe, un errore può starci. Spero possa riscattarsi al più presto. I fischi alla squadra, al mister o al sottoscritto, invece, credo che vadano accettati. Quando le cose non vanno per il verso giusto è normale che la gente esprima il proprio disappunto. Il tifoso è così. Adesso, però, non dobbiamo pensare a questo. Domenica, a San Marino (ore 11, ndc), voglio rivedere un Teramo determinato e in grado di trasformare i fischi in applausi».
TABÙ CASALINGO. L'ultimo successo del Teramo al Bonolis risale al 20 settembre, quando i biancorossi sconfissero il Gubbio per 2-1. Nelle successive tre partite casalinghe sono arrivate una sconfitta e due pareggi. Le difficoltà del Teramo tra le mura amiche durano dal finale della scorsa stagione. Da marzo a oggi, in 11 gare disputate a Piano d'Accio, i ragazzi di Vivarini hanno vinto soltanto tre volte, pareggiato due e perso in sei circostanze.
VERSO SAN MARINO. I biancorossi inizieranno a preparare domani la trasferta di San Marino. Da valutare le condizioni dell'esterno Mirco Petrella, sostituito nel primo tempo contro la Pro Piacenza a causa di una distorsione alla caviglia sinistra. Nelle prossime ore una risonanza magnetica stabilirà l'entità del problema e i tempi di recupero. Oggi, intanto, si opera al ginocchio destro il difensore italo-marocchino Nebil Caidi. A San Marino previsti i rientri, dalle rispettive squalifiche, di Scipioni e Cenciarelli.
Gaetano Lombardino
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