Lega Pro, si va verso i gironi misti

Con il taglio orizzontale Teramo e L’Aquila finirebbero al centro, ma c’è l’incubo dell’ordine pubblico
PESCARA. Parallelamente alla battaglia per la presidenza della federcalcio, il mondo del pallone ne sta giocando altre. E riguardano la composizione dei vari campionati. Quello di serie B sarà a 21 squadre per via dell'esclusione del Siena. Che non sarà rimpiazzato, malgrado il Novara stia smuovendo mari e monti. La Lega di B ha messo per iscritto la volontà di portare l'organico a 20 squadre e non intende fare passi indietro, ne va della credibilità di Abodi. Quindi, il prossimo sarà un torneo a 21.
In Lega Pro l'organico è stato completato, ieri, con i ripescaggi di Aversa Normanna, Martina e Torres (guidata da Cosco, ex Vasto e Val di Sangro), tutte formazioni retrocesse dall'ormai defunta Seconda divisione, che prendono il posto delle defunte Padova, Viareggio e Nocerina (ripartirà dall’Eccellenza campana). E questo non fa che aumentare i rimpianti del Chieti che con un finale di stagione più dignitoso e con la disponibilità necessaria per fare la fideiussione avrebbe potuto evitare il ritorno tra i dilettanti. Ripescate tutte le squadre retrocesse, nessuna invece dalla serie D. Nemmeno la Correggese che ha vinto i play off della serie D. E che pure aveva avuto rassicurazioni in merito. Ufficialmente è stata scartata per il campo, malgrado avesse ottenuto la disponibilità del Cabassi di Carpi. Dilettanti sul piede di guerra, ma oggi Tavecchio, il capo della Lnd, ha ben altri problemi a cui far fronte. Adesso inizia la battaglia per la composizione dei gironi di Lega Pro. Lunedì è in programma l'assemblea per votare i componenti del consiglio di Lega e, soprattutto, per eleggere i rappresentanti in consiglio federale. E si parlerà anche dei gironi. I ripescaggi di Torres, Martina e Aversa Normanna potrebbero essere una buona notizia per L'Aquila e Teramo che, con un taglio orizzontale, potrebbero ambire a essere inseriti nel raggruppamento centrale e non in quello meridionale. Ma il criterio non è chiaro. E, probabilmente, si opterà per i gironi misti visto che ci sono problemi di ordine pubblico in Campania. E dopo la farsa di Salernitana-Nocerina che ha indignato il calcio italiano, e non solo, l'idea è quella di evitare problemi. E così si potrebbe mischiare le carte così come accaduto in passato. Addirittura il Foggia ha proposto il sorteggio, chissà… C'è anche un aspetto politico da valutare: la Salernitana spinge per i gironi misti e uno dei proprietari del club granata è Claudio Lotito, presidente della Lazio, che oggi sembra essere il padrone del calcio italiano. Salernitana, Benevento e Lecce (la coppia d'attacco è Moscardelli-Miccoli!) stanno allestendo degli squadroni per la categoria, spendendo molti soldi. E se fossero messi in un unico girone sarebbe il fallimento annunciato di una delle tre.
In serie D dovrebbero essere inseriti il Siena e il Padova, rispettivamente, esclusi dalla serie B e dalla Lega Pro. Non ci saranno ripescaggi, al massimo uno. E, quindi, l'Avezzano farà l'Eccellenza. La sua domanda di ammissione alla serie D non sarà accolta. E dovrà sudarsi il salto di categoria sul campo.
Mercato. Un’altra panchina di Lega Pro ha trovato padrone, è quella della Pro Patria che ha ingaggiato Lulù Oliveira, ex attaccante della Fiorentina. Lex attaccante del Modena Salvatore Bruno ha firmato per il Real Vicenza. L’ex della Virtus Lanciano Pepe ha firmato per il Messina. Il “Pampa” Sosa è il nuovo allenatore del Sorrento (serie D).
roccocoletti1
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