Legrottaglie cambia per scacciare la crisi

Si sblocca la prevendita dei biglietti e niente porte chiuse
PESCARA. Dopo la disastrosa prova di Crotone, tante novità in vista del match di domenica (ore 21) che potrebbe rivelarsi decisivo per il futuro del tecnico. Nicola Legrottaglie, infatti, contro l’Ascoli è orientato a variare il sistema di gioco. La certezza riguarda il passaggio alla difesa a quattro e il modulo più probabile sembra essere il 4-3-2-1. Al centro della difesa Scognamiglio, Bettella e Drudi sono in corsa per due posti. Al momento i primi due sono leggermente favoriti su Drudi che ieri non si è allenato a causa dell’influenza. A disposizione anche Campagnaro che ha lavorato regolarmente, però l’argentino non gioca titolare da quattro mesi (19 ottobre con lo Spezia) e quasi sicuramente non verrà impiegato dal 1’.
Sulla fascia destra ci sarà Zappa, a sinistra si giocheranno il posto Del Grosso e Crecco, anche perché Masciangelo è ancora ai box a causa dell’influenza. A centrocampo si profila il ritorno tra i titolari di Busellato che potrebbe affiancare Palmiero e Memushaj. Qualche dubbio in attacco con Borrelli e Maniero in lizza per occupare il ruolo di riferimento offensivo. Alle spalle della punta agiranno Galano e uno tra Bocic e Clemenza. Quest’ultimo, entrato nella ripresa a Crotone, ha avuto un buon impatto colpendo due legni e ora scalpita per una maglia. Contro l’Ascoli saranno assenti gli infortunati Di Grazia, Tumminello, Pucciarelli, Kastanos e Chochev. Quest’ultimo, fermo da marzo 2019 a causa di un grave infortunio al ginocchio in un match con la Nazionale bulgara, proseguirà le cure a Barcellona a spese della federazione calcistica del suo Paese.
Prevendita al via. Finalmente è ufficiale, la gara di domenica all’Adriatico contro l’Ascoli si giocherà a porte aperte. Dopo aver studiato il decreto emanato due giorni fa dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte sulla gestione dell'emergenza coronavirus, la Lega B ha dato il via libera alla presenza degli spettatori sugli spalti dello stadio pescarese. Al contrario, si giocheranno a porte chiuse le partite in programma nelle regioni dove si sono verificati focolai (in Veneto, Cittadella-Cremonese, Chievo Verona-Livorno e Venezia-Cosenza, in Liguria Entella-Crotone).
Gli altri match si disputeranno con gli stadi aperti al pubblico. Qualche minuto dopo la comunicazione della Lega B è contestualmente ripartita la vendita dei biglietti per la sfida con l’Ascoli, che era stata bloccata in attesa delle determinazioni delle autorità competenti. Inizialmente il Pescara aveva messo a disposizione dei tifosi marchigiani 1.000 tagliandi di curva Sud, invece ieri il numero è stato ridotto a 743. Quando tutti i tagliandi saranno venduti ai supporters ascolani ne verranno concessi altri, fino a un massimo di 1.400 (e non 2.000 come nella passata stagione). Questo perché i lavori per la nuova pista ciclabile hanno ristretto l’area dedicata al parcheggio dei mezzi di trasporto dei tifosi ospiti. Per tale motivo è stato chiesto ai supporters bianconeri di raggiungere l’Adriatico a bordo di pullman o pulmini (e non auto private) consentendo alle Forze dell’ordine di garantire la sorveglianza. Ai tifosi dell’Ascoli verrà chiesto di arrivare al casello di Pescara Sud (uscita obbligatoria) tra le 19 e le 20 per dare la possibilità alle autorità di pubblica sicurezza di effettuare i controlli di rito prima di recarsi allo stadio. In ogni caso, secondo le ultime stime, dalle Marche non dovrebbero arrivare più di mille tifosi.
Giovanni Tontodonati
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