Leonzio il cowboy ha un obiettivo: «Restare a Pescara»

20 Giugno 2019

La guardia: «La priorità è quella di rinnovare il contratto  Deciderò dopo aver parlato con tecnico e società»

PESCARA. Quelle zampate assestate nei minuti finali del match promozione contro San Severo se le ricorderà per tutta la vita, e forse non solo lui. La promozione dell’Amatori in A2 ha coronato la stagione della completa maturazione per Ennio Leonzio, che dopo una regular season giocata già su buoni livelli, ha accelerato nel proprio rendimento durante i play off, come peraltro tutto il gruppo allenato da Stefano Rajola. Negli scontri decisivi finali della stagione è risultato il migliore come media valutazione nel raggruppamento dell’Amatori, e secondo solo al centro Balanzoni (Omegna) se si considerano tutte le squadre partecipanti ai play off. Oltre ad occupare presenze nei primi posti delle varie statistiche individuali, con un eccellente 50% nel tiro da 3 e quasi il 90% nei tiri liberi. «Solo adesso, a qualche giorno di distanza, sto metabolizzando quello che ho fatto e quello che ha fatto la squadra» afferma la guardia teatina, al secondo anno a Pescara, che ha festeggiato vivacemente a fine partita con cappello da cowboy e classico taglio della retina. «Abbiamo vinto un campionato incredibile, con una crescita esponenziale avvenuta in pochi mesi». E fa fatica a spiegarsi come abbia potuto, nella finalissima, segnare negli ultimi 5 minuti, 18 dei suoi 30 punti totali che hanno fatto crollare la corazzata di Giorgio Salvemini. Una stagione che ha avuto un peso rilevante nella propria crescita. «Penso di essere maturato sia come uomo che come giocatore, ho imparato a gestire momenti importanti e palloni decisivi come non riuscivo a fare nei campionati precedenti. Mi hanno dato, e mi sono preso, delle responsabilità che mi hanno fatto crescere» prosegue Leonzio, che si sente il leader della squadra pescarese, e ringrazia in primis la propria famiglia che ha condiviso con lui la parte più intensa di questi momenti di gioia, dopo averlo sempre supportato nella pratica del basket. Ringraziamenti che deve sul campo soprattutto a Stefano Rajola per questi due anni all’Amatori. «Spero di averlo ripagato adeguatamente con la mia crescita e le mie prestazioni». Nella storia cestistica di Leonzio il tecnico pescarese occupa un posto importante così come in passato Cesidio Di Masso, quando ha iniziato nell’Asd Chieti Basket, e Germano D’Arcangeli che lo ha fatto crescere nella Stella Azzurra Roma. Il giocatore Nba di riferimento appartiene alla storia, quell’ Allen Iverson dei Philadelphia 76ers, il play guardia che ha giocato dal 1996 al 2011 di cui spesso ama rivedere i video e magari trarne ispirazione per potersi migliorare. Si apre ora uno scenario sul futuro, inevitabilmente nella nuova categoria della A2 che la guardia pescarese ha già assaporato negli anni precedenti, anche se con spirito più giovanile, a Barcellona Pozzo di Gotto e con la Virtus Roma. La priorità è quella di rinnovare il contratto e restare a Pescara. «E’ una decisione che potrò prendere solo dopo aver parlato con tecnico e società, e sulla base dei programmi che la società stessa imposterà», afferma la guardia, sulla quale è prevedibile che si siano mossi diversi interessi da parte del mercato, visti i numeri ed i risultati della stagione appena conclusa. Leonzio si augura, come tutti gli appassionati pescaresi, che il successo ottenuto dal suo gruppo sul campo e con tanti sacrifici possa consolidare la presenza della Pescara cestistica nella nuova categoria.
Paolo Toro
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