Lescano-gol, Zeman esulta Spezzato il tabù trasferta

Dopo il gol di Brosco e il pari della Gelbison, il bomber fa felice il Pescara
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GELBISON (3-5-2): Anatrella 6; Onda 6 (17’ st Fornito 6), Cargnelutti 6.5, Granata 5.5; Porcino 5.5 (1’ st Marong 6), Papa 6 (35’ st Kyeremateng sv), Uliano 6.5, Graziani 5.5 (39’ st Correnti sv), Loreto 5.5; Tumminello 6 (34’ st Infantino sv), De Sena 6. A disposizione: D’Agostino, Caccavallo, Sane. Allenatore: Esposito
PESCARA (4-3-3): Plizzari 6; Crescenzi 6, Mesik 6.5, Brosco 7, Milani 6; Rafia 7.5, Palmiero 7, Mora 6 (22’ st Germinario 6); Merola 5.5 (22’ st Cuppone 5.5), Vergani 5 (1’ st Lescano 7.5), Delle Monache 5 (37’ pt Kolaj 5). A disposizione: D’Aniello, Sommariva, Ingrosso, Catena, Boben, Aloi, Gozzi, Degosus. Allenatore: Zeman
Arbitro: Petrella di Viterbo
Reti: 48’ pt Brosco, 9’ st Cargnelutti, 27’ st Lescano.
Note: partita giocata ad Agropoli. Spettatori: 1.000 circa (150 da Pescara). Ammoniti: Porcino, Merola, Tumminello, Rafia, Uliano, Mesik. Angoli: 2-4. Recupero: 4’; 5’.
AGROPOLI
Il Pescara riassapora il gusto della vittoria e lontano dall’Adriatico brinda per la prima volta nel 2023. Contro la Gelbison finisce 2-1, decidono Brosco e Lescano con un gol per tempo. Nel mezzo il momentaneo pari di Cragnelutti. Zeman sorprende tutti con le sue scelte. Non sono bastati a Lescano due gol per meritarsi un’altra maglia da titolare, il boemo gli preferisce Vergani ma durante la partita si renderà conto che non potrà fare a meno dell’ex Entella. Nell’11 iniziale ecco Rafia mezzala, mentre in attacco Delle Monache ha vinto il ballottaggio con Cuppone e Kolaj. Debutto dal primo minuto per Ivan Mesik in difesa. Pronti via e per il Pescara sono solo giramenti di testa. La Gelbison schiaccia i biancazzurri, De Sena in area ha il tempo di girarsi e mirare il palo lontano. Per fortuna dei biancazzurri De Sena ha la mira perfetta perché il legno lo centra in pieno. Cambia presto la partita, Rafia sale in cattedra e diventa il miglior interprete del gruppo con un direttore d’orchestra, tal Luca Palmiero, che ricorda a tutti le sue qualità. I due centrocampisti iniziano a giocare, la Gelbison non sa più che fare ma di palle gol nemmeno l’ombra. Il Pescara manca negli ultimi 16 metri, Zeman si arrabbia dalla panchina e Kolaj è già pronto per entrare. E inizia il warm up a bordo campo anche Facundo Lescano. Intanto Rafia manda in porta Merola (25’), ma l’ex Foggia da due passi sbaglia il controllo. Dentro Kolaj per Delle Monache, il Pescara continua a spingere e trova il vantaggio in pieno recupero. Angolo di Mora e inserimento con il tempo giusto di Brosco che manda di testa il pallone all’angolino alla destra del portiere di casa. Che Zeman si dovesse arrabbiare con i suoi attaccanti e dovesse ringraziare un suo difensore all’intervallo, nessuno poteva immaginarlo ma il boemo non è affatto contento del suo tridente. Detto del cambio di Delle Monache, Vergani resta negli spogliatoi e al suo posto c’è Lescano. Prima di raccontare la bella storia del bomber biancazzurro c’è da spiegare il momentaneo pareggio della Gelbison. Basta rivedere il gol del vantaggio del Pescara e cambiare maglia agli attori protagonisti. Angolo di Uliano che pennella come aveva fatto Mora, Cragnelutti sembra Brosco e Plizzari non può fare nulla (9’). Il Pescara però non si abbatte: Zeman dà fiducia a Germinario e Cuppone, ma striglia Crescenzi per non aver concretizzato una piccola magia di Rafia. La magia dell’ex Juve però la concretizza Lescano. Cross perfetto, colpo di testa difficilissimo e palla in rete. Può partire la festa con gli oltre 150 tifosi al seguito e Zeman ora avrà le idee più chiare sui suoi attaccanti. Zero rischi nel finale, al triplice fischio braccia al cielo per festeggiare una vittoria che serviva come il pane. Bel Pescara? Zeman ha sintetizzato la giornata. «Mi piace il risultato, meno la prestazione». Ma per il momento va bene così. Il Pescara vince e torna al 3° posto in solitaria, visto che il Foggia (ore 4°) ieri è andato ko ad Avellino. Mercoledì di nuovo in campo a Messina.
Enrico Giancarli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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GELBISON (3-5-2): Anatrella 6; Onda 6 (17’ st Fornito 6), Cargnelutti 6.5, Granata 5.5; Porcino 5.5 (1’ st Marong 6), Papa 6 (35’ st Kyeremateng sv), Uliano 6.5, Graziani 5.5 (39’ st Correnti sv), Loreto 5.5; Tumminello 6 (34’ st Infantino sv), De Sena 6. A disposizione: D’Agostino, Caccavallo, Sane. Allenatore: Esposito
PESCARA (4-3-3): Plizzari 6; Crescenzi 6, Mesik 6.5, Brosco 7, Milani 6; Rafia 7.5, Palmiero 7, Mora 6 (22’ st Germinario 6); Merola 5.5 (22’ st Cuppone 5.5), Vergani 5 (1’ st Lescano 7.5), Delle Monache 5 (37’ pt Kolaj 5). A disposizione: D’Aniello, Sommariva, Ingrosso, Catena, Boben, Aloi, Gozzi, Degosus. Allenatore: Zeman
Arbitro: Petrella di Viterbo
Reti: 48’ pt Brosco, 9’ st Cargnelutti, 27’ st Lescano.
Note: partita giocata ad Agropoli. Spettatori: 1.000 circa (150 da Pescara). Ammoniti: Porcino, Merola, Tumminello, Rafia, Uliano, Mesik. Angoli: 2-4. Recupero: 4’; 5’.
AGROPOLI
Il Pescara riassapora il gusto della vittoria e lontano dall’Adriatico brinda per la prima volta nel 2023. Contro la Gelbison finisce 2-1, decidono Brosco e Lescano con un gol per tempo. Nel mezzo il momentaneo pari di Cragnelutti. Zeman sorprende tutti con le sue scelte. Non sono bastati a Lescano due gol per meritarsi un’altra maglia da titolare, il boemo gli preferisce Vergani ma durante la partita si renderà conto che non potrà fare a meno dell’ex Entella. Nell’11 iniziale ecco Rafia mezzala, mentre in attacco Delle Monache ha vinto il ballottaggio con Cuppone e Kolaj. Debutto dal primo minuto per Ivan Mesik in difesa. Pronti via e per il Pescara sono solo giramenti di testa. La Gelbison schiaccia i biancazzurri, De Sena in area ha il tempo di girarsi e mirare il palo lontano. Per fortuna dei biancazzurri De Sena ha la mira perfetta perché il legno lo centra in pieno. Cambia presto la partita, Rafia sale in cattedra e diventa il miglior interprete del gruppo con un direttore d’orchestra, tal Luca Palmiero, che ricorda a tutti le sue qualità. I due centrocampisti iniziano a giocare, la Gelbison non sa più che fare ma di palle gol nemmeno l’ombra. Il Pescara manca negli ultimi 16 metri, Zeman si arrabbia dalla panchina e Kolaj è già pronto per entrare. E inizia il warm up a bordo campo anche Facundo Lescano. Intanto Rafia manda in porta Merola (25’), ma l’ex Foggia da due passi sbaglia il controllo. Dentro Kolaj per Delle Monache, il Pescara continua a spingere e trova il vantaggio in pieno recupero. Angolo di Mora e inserimento con il tempo giusto di Brosco che manda di testa il pallone all’angolino alla destra del portiere di casa. Che Zeman si dovesse arrabbiare con i suoi attaccanti e dovesse ringraziare un suo difensore all’intervallo, nessuno poteva immaginarlo ma il boemo non è affatto contento del suo tridente. Detto del cambio di Delle Monache, Vergani resta negli spogliatoi e al suo posto c’è Lescano. Prima di raccontare la bella storia del bomber biancazzurro c’è da spiegare il momentaneo pareggio della Gelbison. Basta rivedere il gol del vantaggio del Pescara e cambiare maglia agli attori protagonisti. Angolo di Uliano che pennella come aveva fatto Mora, Cragnelutti sembra Brosco e Plizzari non può fare nulla (9’). Il Pescara però non si abbatte: Zeman dà fiducia a Germinario e Cuppone, ma striglia Crescenzi per non aver concretizzato una piccola magia di Rafia. La magia dell’ex Juve però la concretizza Lescano. Cross perfetto, colpo di testa difficilissimo e palla in rete. Può partire la festa con gli oltre 150 tifosi al seguito e Zeman ora avrà le idee più chiare sui suoi attaccanti. Zero rischi nel finale, al triplice fischio braccia al cielo per festeggiare una vittoria che serviva come il pane. Bel Pescara? Zeman ha sintetizzato la giornata. «Mi piace il risultato, meno la prestazione». Ma per il momento va bene così. Il Pescara vince e torna al 3° posto in solitaria, visto che il Foggia (ore 4°) ieri è andato ko ad Avellino. Mercoledì di nuovo in campo a Messina.
Enrico Giancarli
©RIPRODUZIONE RISERVATA

