Lescano: un debutto come l’avevo immaginato

L’argentino dedica il gol ai nonni scomparsi: «Erano anni che non segnavo davanti a così tanta gente»
PESCARA. Buona la prima, anzi addirittura ottima sotto molti aspetti, per il nuovo Pescara. Entusiasmante per Facundo Lescano. «Sì, davvero bello, sono contento di averci messo il nome. Volevamo partire bene, contro un avversario di blasone, siamo felici di esserci riusciti», dice l’attaccante argentino, tra l’altro erede di un altro argentino, Ferrari, col quale rivela di aver parlato a lungo questa estate. «Mi ha descritto l’ambiente e il tifo. Erano anni che non giocavo davanti a tanta gente, ci avevo pensato in questi giorni, sarebbe stato bello far gol proprio sotto la Nord, quel tiro nel primo tempo meritava. Ma appena messa la palla in rete ho voluto condividere la gioia con tutti i tifosi. Bellissimo. Ora però», subito torna alla realtà il bomber, «mettiamoci sotto che ci aspetta una trasferta impegnativa, a Latina». Personalmente un traguardo c’è: «Voglio migliorare il mio record, 13 gol col Leonzio, e questa mi pare la piazza giusta. Molti attaccanti? Meglio, più concorrenza e più stimoli». Infine una dedica per il gol: «Ai miei due nonni, che non ci sono più ma che sono due riferimenti per me, Silvio (grande giocatore, lui sì) e Jorge. Stasera avranno festeggiato anche loro con noi». Felice il bomber, non meno il portiere, Pelizzari, autore nel finale di due interventi decisivi. «Decisivo? Quello è il nostro ruolo, magari non fai nulla per un’ora ma poi devi risolvere l’episodio decisivo».
Walter Nerone
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