LI’ IN MEZZO AL CAMPO C’E’ UN BUCO NERO
Lì in mezzo c'è un buco nero. E' il centrocampo del Pescara che s'accende raramente o, ben che vada, ad intermittenza, lasciando spesso in ombra quello che dovrebbe essere il gioco a trazione...
Lì in mezzo c'è un buco nero. E' il centrocampo del Pescara che s'accende raramente o, ben che vada, ad intermittenza, lasciando spesso in ombra quello che dovrebbe essere il gioco a trazione anteriore di una squadra costruita proprio per esaltare le potenzialità del reparto d'attacco. Il paradosso è che in B finora non c'è una coppia d'attacco che abbia fatto più gol di Melchiorri e Maniero. Dieci in totale. Ma vai a scavare e ti accorgi che quasi tutti sono frutto di iniziative personali o di rigori. Melchiorri in particolare nel giro di poche partite è già entrato di diritto nel top dei cannonieri della serie B. Anche a Vicenza, come del resto era capitato a Crotone, ha tirato fuori una prestazione straordinaria, riuscendo quasi da solo ad ispirare il tentativo di rimonta, in inferiorità numerica e con due gol al passivo. Lì davanti c'è veramente da scialare, qualche metro più indietro invece restano problemi che il tecnico non è ancora riuscito a risolvere dopo aver lasciato per strada le scelte che erano sembrano convincenti e di grande prospettiva all'inizio dell'estate. Due mezze ali pronte a difendere e ad attaccare gli spazi, sovrapposizioni frequenti sulle corsie laterali dei difensori esterni, ritmo sempre sostenuto, tanto da mettere in difficoltà perfino il Chievo nel match di Coppa. Di tutto questo è rimasto ben poco. Appelt Pires fa fatica ad impostare il gioco anche perché chi gioca ai suoi fianchi fa ben poco movimento, Guana, che mezz'ala non è, fa quel che può come tutor del brasiliano, Bjarnason, che il ruolo di interno lo sta scoprendo a fatica, più che un valore aggiunto diventa un inutile optional se va in campo con la testa vuota e le gambe molli dopo il tour con la Nazionale, come gli è capitato appunto a Vicenza; Zampano, che ha la sua forza nella corsa, vede le streghe contro un Laverone qualsiasi; Pucino, che voglia e spazio per spingere ne avrebbe, fa il suo bene ma frenando. E' sul gioco allora che Baroni deve lavorare se sul serio vuol fare salire di tono il Pescara. Per riuscirci deve comunque cercare soluzioni alternative a quelle che stanno ficcando la squadra in un buco nero. Il tutto ribadendo comunque che i biancazzurri a Vicenza hanno subito l'ennesimo torto da una terna arbitrale modesta e incapace di dirigere una partita di calcio. Questo fa rabbia, il resto si può risolvere. Basta crederci, o comunque provarci.
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