Liti, aggressioni e divorzi: il flop del Psg degli emiri

Il patron Al Khelaifi e Leonardo nello stanzino dell’arbitro: inchiesta Uefa Tensione tra Donnarumma e Neymar. Mbappè pensa di andarsene al Real
PARIGI. Se Real-PSG doveva essere la partita per convincere Mbappé a restare a Parigi e a non cedere alle sirene dei Blancos, il 3-1 che ha per l'ennesima volta sancito l'eliminazione dei parigini dalla Champions è servito esattamente al contrario: fra delusione, irrisione per la papera di Donnarumma e liti che hanno visto al Khelaifi e Leonardo andare a cercare l'arbitro nel suo spogliatoio mentre il portiere della nazionale italiana si accapigliava con Neymar, la percezione che sarà ora impossibile trattenere Kylian Mbappé fa disperare i tifosi del PSG. Persino il compassato Le Monde azzarda il gioco di parole, definendo «inqualificabili» i giocatori. Ma, in fondo, anche e soprattutto i dirigenti che hanno costruito questo gruppo di fenomeni che non è mai diventato una squadra, con Mauricio Pochettino che sembra avere il futuro ormai segnato in panchina e un Messi che non è più decisivo. Proprio il tecnico, seguendo il comportamento dei vertici della società nel dopopartita, ha puntato il dito contro l'arbitro per il presunto fallo di Benzema su Donnarumma. Ma il proprietario del club, al-Khelaifi, si è addirittura precipitato negli spogliatoi dalla tribuna, accompagnato dal ds Leonardo, cercando con grida e pugni alle porte lo spogliaoio del direttore di gara. Ha addirittura sbagliato stanzino, finendo in quello del delegato di campo del Real, Media Davila, e inseguendo poi un addetto del Real che lo aveva filmato mentre dava in escandescenze. Secondo notizie di ieri sera, sono in arrivo per lui e Leonardo pesanti provvedimenti disciplinari. Patron infuriato, Leonardo pure, ma proprio il dirigente brasiliano potrebbe essere uno di quelli a pagare per il «fallimento» di quest’anno, visto che oltre alla Champions sono andati in fumo la Supercoppa e la Coppa di Francia e la sola Ligue 1 non basterebbe, secondo la proprietà, a salvare la stagione. All’ex Inter e Milan vengono rimproverate in particolare due cose: il mancato rinnovo di Mbappé e l’ingaggio di Sergio Ramos, di fatto un fantasma al Psg. Spogliatoio bollente, quello del Bernabeu, con Neymar e Donnarumma che sarebbero venuti alle mani, circostanza poi smentita dai protagonisti. Neymar avrebbe rimproverato all'ex portiere del Milan il goffo comportamento sul primo gol; Donnarumma gli avrebbe risposto ricordando al brasiliano che il secondo gol era arrivato da un suo errore. In tutto questo, la rabbia dei tifosi sui social, che contro Donnarumma si sono scatenati, la maggior parte ricordando con parole nostalgiche il titolare dell'anno scorso, Navas. Proprio la campagna acquisti del PSG, con gli acquisti stellari ma controproducenti di un portiere che non serviva e di un attaccante come Messi andato ad aggiungersi a Mbappé e Neymar è l'argomento forte dei contestatori. Tutti restano attaccati, ancora con un filo di speranza, a Kylian Mbappé, ritenuto l'unico in grado di risollevare le sorti della squadra e dei tifosi. Ma le speranze di chi spera ancora che il giovane talento ormai esploso in tutta la sua qualità possa scegliere di rifiutare la corte del Real Madrid, sono ridotte.
Angelo Caradonna

